Salvini e Di Maio divisi sull'autonomia se si parla di scuola

I due vicepremier su posizioni diverse su un punto molto preciso della riforma

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Antonio Serranò / Agf
Luigi Di Maio e Matteo Salvini

Sull'autonomia "siamo pronti da mesi, M5s ogni volta trova un dubbio diverso..." ha detto Matteo Salvini intervenendo questa mattina nella prima parte di 'Radio anch'io' su Radio1 Rai. Il vicepremier si è detto comunque "estremamente paziente": "Cerco di portare avanti con fiducia" il progetto sull'autonomia regionale, che "fa bene a tutti, specie alle regioni del sud, premia il merito, chiede trasparenza, porta efficienza, punisce gli sprechi".

"La scuola non è unita, la sanità non è unita. L'autonomia colpisce l'incapacità dei politici e aiuta a governare meglio, speriamo che M5s se ne convinca il prima possibile altrimenti significa rimanere al passato", ha aggiunto il ministro dell'Interno. A proposito del capitolo scuola in ambito autonomia, ovvero insegnanti regionali e stipendi diversi, per Salvini "l'autonomia significa che se qualche regione su alcuni temi ritiene di fare meglio spendendo di meno e in maniera più efficiente, lo può fare. È qualcosa che ci avvicina a tutta l'Europa".

Sulle autonomie è intervenuto anche Luigi Di Maio, in una intervista al Fatto Quotidiano: "Si va avanti sull'autonomia ma alla regionalizzazione della scuola noi del M5s diciamo di no". Per Di Maio "non si può neanche ipotizzare" che le regioni con più fondi possano assumere "a tempo indeterminato più docenti, mentre quelle più povere devono andare avanti con quelli che hanno". "Queste cose gliele abbiamo dette e si sono arrabbiati", ha aggiunto Di Maio, ma l'autonomia si fa e si fa bene".



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