Art.18, Renzi sfida la Cgil. Camusso, "sei come la Thatcher"

(AGI) - Roma  - E' scontro al calor bianco tra MatteoRenzi e la Cgil sulla riforma del mercato del lavoro. Ilsegretario    [...]

Art.18, Renzi sfida la Cgil. Camusso, "sei come la Thatcher"

(AGI) - Roma, 20 set. - E' scontro al calor bianco tra MatteoRenzi e la Cgil sulla riforma del mercato del lavoro. Ilsegretario generale della Cgil Susanna Camusso ha attaccato:"Mi sembra che il presidente del consiglio abbia un po' inmente il modello della Thatcher. La conseguenza del modellodegli ultimi 20 anni e' un sistema fatto di divisioni che haportato precarieta' e non competitivita'". La Camusso non haescluso uno sciopero generale. Dura la replica del premieraffidata ad un videomessaggio: "Oggi la Cgil ha deciso diandare all'attacco del governo. Il segretario Camusso ha dettoche il governo ha in mente Margaret Thatcher quando si parla dilavoro. Ma noi quando si parla di lavoro non siamo impegnati inuno scontro del passato e ideologico. Noi non vogliamo ilmercato del lavoro della Thatcher, ma un mercato in cui ci sonocittadini tutti uguali, un mercato giusto, vogliamo delleregole giuste, non regole che dividono sulla base dellaprovenienza geografica, o regole complicate". E poi harincarato la dose: "Pensiamo a quelli a cui non ha pensatonessuno in questi anni. A quelli che vivono di cococo e cocoproe sono condannati a un precariato a cui il sindacato hacontribuito preoccupandosi solo dei diritti di alcuni e non deidiritti di tutti". Ma intanto a pochi giorni dall'approdo delJobs Act in aula al Senato, i toni continuano ad essere aspriall'interno dello stesso Pd con l'ex segretario PierluigiBersani che ha minacciato "battaglia" al Senato se noncambiera' l'impostazione, con la presentazione di moltiemendamenti alla legge delega. "Altro che modello tedesco - hadetto critico - Renzi rischia di frantumare i diritti deilavoratori". Quanto al paragone con la Thatcher, l'exsegretario ha osservato: "Non voglio credere che ci sia l'ideadi fare un braccio di ferro inutile e sterile: servononovita'". Intanto il sottosegretario alla presidenza delconsiglio, Graziano Delrio, ha aggiunto netto: "Il governo e'determinatissimo a completare l'iter" della riforma del lavoro,"il paese non puo' vivere di promesse ma servono i fatti". E haammonito contro gli ultimatum: "Le discussioni aiutano tutti amigliorarsi, l'importante e' che non ci siano ultimatum oposizioni ideologiche e che ci sia l'intenzione di creare postidi lavoro, con ricette moderne perche' quelle utilizzate finoad oggi non hanno funzionato". .