Di Maio chiede a Trenta di lasciare l'appartamento di servizio

Un articolo del Corriere rivela che l'ex ministro della Difesa occupa ancora l'abitazione assegnatale ai tempi del suo incarico e ora formalmente passata al marito

appartamento trenta di maio
 Afp
Di Maio e Trenta

"Sicuramente il marito avrà il diritto all'alloggio" ma l'ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta "è opportuno che lasci quell'alloggio", poi il marito "farà la richiesta per ottenere l'appartamento come tutti gli ufficiali dell'esercito, seguendo la normale graduatoria". Luigi Di Maio, a Salerno, risponde così alle domande dei giornalisti sul caso dell'appartamento di servizio dato in dotazione all'esponente M5s quando faceva parte del governo.

La replica dell'ex ministro

"Come è noto, mio marito è ufficiale dell'Esercito Italiano con il grado di maggiore e svolge attualmente un incarico di prima fascia, incarico per il quale è prevista l'assegnazione di un alloggio del medesimo livello di quello che era stato a me assegnato (infatti a me non era stato concesso un alloggio ASIR - cosiddetto di rappresentanza - ma un alloggio ASI di prima fascia. Pertanto, avendo mio marito richiesto un alloggio di servizio, per evitare ulteriori aggravi economici sull'amministrazione (a cui competono le spese di trasloco, etc.), è stato riassegnato lo stesso precedentemente concesso a me, previa richiesta e secondo la medesima procedura di cui sopra", è la lettera con cui Trenta ha risposto al Corriere della Sera, che ha rivelato la vicenda.

Nell'articolo si sostiene che l'esponente M5s ancora occupa un appartamento di servizio che le era stato assegnato quando era al governo. "Da ministro ho chiesto l'alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza. L'alloggio è stato assegnato ad aprire 2019, seguendo l'opportuna e necessaria procedura amministrativa, esitata con un provvedimento formale di assegnazione da parte del competente ufficio. Quando ho lasciato l'incarico, avrei avuto, secondo regolamento, tre mesi di tempo per poter lasciare l'appartamento; termine ancora non scaduto (scadenza tre mesi dal giuramento del nuovo governo, vale a dire 5 dicembre 2019)", sottolinea ancora la Trenta.

BuffagnI: "M5s è un'altra cosa"

Una risposta che non piace al viceministro dello Sviluppo Economico M5s, Stefano Buffagni: "Il Movimento 5 Stelle è un'altra cosa! Ho letto stamattina la notizia dell'ex Ministro Trenta sull'immobile di pregio assegnato al marito, in cui vive. Ho altresì letto la risposta dell'ex Ministro Trenta: formalmente pare anche ineccepibile, ma non è da 5 stelle!!!".

"Noi siamo nati con un'altra missione, stare nei palazzi rischia sempre di contaminarci, di cambiarci ed è contro questa 'droga' - aggiunge - che dobbiamo tenere alta l'attenzione. Non sono mai stato estremista ed ho sempre tenuto un po' di elasticità ed alta tolleranza nelle cose attirandomi anche tante cattiverie nel Movimento. Non sono mai stato un giustizialista e capisco che durante il mandato possano nascere esigenze funzionali. Ma se fosse stato uno del Pd o uno della Lega ad assegnare al marito una casa di quel genere da tenere anche dopo il mandato cosa avremmo detto?".



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