Vino: Shaurli, "Terrano" e' figlio di carso italiano e sloveno

(AGI) - Trieste, 10 ott. - "Il Terrano e' figlio della terra edella pietra del Carso italiano e del Kras sloveno: sarebbesinceramente assurdo che lo stesso vino prodotto sulla stessaterra dovesse avere due nomi diversi in omaggio a un confineche non esiste piu'". Lo ha affermato l'assessore alle Risorseagricole del Fvg Cristiano Shaurli, commentando la nota delministero delle Politiche agricole sull'adeguamento deidisciplinari di produzione per sostituire il nome delletipologie denominate "Terrano", a seguito della prossimapubblicazione da parte della Commissione europea della listadelle varieta' delle uve da vino e dei sinonimi

(AGI) - Trieste, 10 ott. - "Il Terrano e' figlio della terra edella pietra del Carso italiano e del Kras sloveno: sarebbesinceramente assurdo che lo stesso vino prodotto sulla stessaterra dovesse avere due nomi diversi in omaggio a un confineche non esiste piu'". Lo ha affermato l'assessore alle Risorseagricole del Fvg Cristiano Shaurli, commentando la nota delministero delle Politiche agricole sull'adeguamento deidisciplinari di produzione per sostituire il nome delletipologie denominate "Terrano", a seguito della prossimapubblicazione da parte della Commissione europea della listadelle varieta' delle uve da vino e dei sinonimi ammessi allacoltivazione in tutti gli Stati membri. Per Shaurli "prima dimettersi in difesa bisogna essere attaccati, e per ora siamo difronte ad un automatismo europeo che ci riguarda, per una Dopslovena del 2004 (quindi non una Doc legata strettamente alvino) che ha delle ricadute su un nostro vitigno inserito nellaDoc molto prima. Cio' e' dovuto anche per contenziosiinternazionali che ci toccano di riflesso". "Sono convinto che,se c'e' la volonta' di entrambe le parti, si possano intantotrovare soluzioni temporanee per tutelare ora il Terrano dellanostra regione, ma nel frattempo traguardare obiettivi piu'ambiziosi e lungimiranti, anche in considerazione dellequantita' di vino Terrano prodotto complessivamente. Una Docinternazionale potrebbe aiutare a mettere in sinergia le forzee - ha concluso l'assessore - sarebbe un segnale importante dicollaborazione e fiducia verso un Europa concreta". (AGI)