Suini: Fava, pronti a destinare 20 milioni a comparto

(AGI) - Roma, 3 lug. - "La Regione Lombardia è pronta adestinare per la suinicoltura 20 milioni di euro, purché ilGoverno ci metta in condizione di farlo, attraverso leopportune previsioni nell'accordo di partenariato". Così ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia,Gianni Fava, intervenendo oggi al Tavolo della filierasuinicola, convocato al Ministero delle Politiche Agricole perrisolvere una crisi prolungata ed estremamente pesante. "Ringrazio il ministero delle Politiche agricole per averaccolto la richiesta di convocazione del Tavolo della filierasuinicola e apprezzo gli sforzi messi in campo per individuaregli strumenti a supporto del comparto -

(AGI) - Roma, 3 lug. - "La Regione Lombardia è pronta adestinare per la suinicoltura 20 milioni di euro, purché ilGoverno ci metta in condizione di farlo, attraverso leopportune previsioni nell'accordo di partenariato". Così ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia,Gianni Fava, intervenendo oggi al Tavolo della filierasuinicola, convocato al Ministero delle Politiche Agricole perrisolvere una crisi prolungata ed estremamente pesante. "Ringrazio il ministero delle Politiche agricole per averaccolto la richiesta di convocazione del Tavolo della filierasuinicola e apprezzo gli sforzi messi in campo per individuaregli strumenti a supporto del comparto - ha affermato Fava - econdivido la necessità di trovare le modalità per utilizzare lerisorse del Programma di sviluppo rurale per settori in fortecrisi, quale quello suinicolo". Ma l'assessore della prima regione italiana per suiniprodotti(circa 4,5 milioni, pari al 40% su scala nazionale) ha posto inevidenza soprattutto "l'urgenza in cui ci vediamo costretti aprendere delle decisioni. Servono politiche serie a sostegnodella suinicoltura, perché il settore non ha più tempo. Siamoalle prese con una crisi che si è aggravata fin troppo, fino adarrivare ormai ad una conclamata decadenza". La cifra di 20 milioni che Palazzo Lombardia è disposta amettere sul piatto è stata individuata attraverso stime eproiezioni sul nuovo Psr. Purché, appunto, il Governoacconsenta attraverso adeguate formule legislative che deroganoa modalità compartecipative. "Dobbiamo aiutare la filiera adintegrarsi in modo verticale, considerato che in passatol'integrazione della filiera è avvenuta in modo orizzontale equesto ha significato soltanto l'unione di molte debolezze,spostando la marginalità sempre più lontano dai produttori,verso la distribuzione - ha specificato l'assessore lombardoFava -. Dobbiamo in primo luogo sostenere gli allevatori espingere verso un patto tra gli operatori della filiera, dallaproduzione alla distribuzione per evitare la morte delsettore". (AGI)Bru