Riso: Coldiretti Piemonte, serve urgentemente rilancio settore

(AGI) - Roma, 8 lug. - Una regione a forte vocazione risicolanon puo' piu' accettare che il lavoro delle oltre 2.500 impreseper un totale di 12.000 addetti sia messo a rischio a causadelle indiscriminate importazioni dall'estero, Cambogia inparticolar modo, a seguito dell'azzeramento dei dazi doganalida parte dell'Unione Europea. Coldiretti Piemonte, in un documento che sara' consegnatoai Prefetti (che avverra' il 10 luglio) ed ai presidenti delleprovince risicole nonche' Parlamentari ed ai Consiglieri dellaRegione chiede con forza una nuova legge per laregolamentazione del commercio interno, in particolare nelcollegato agricolo di "Campo

(AGI) - Roma, 8 lug. - Una regione a forte vocazione risicolanon puo' piu' accettare che il lavoro delle oltre 2.500 impreseper un totale di 12.000 addetti sia messo a rischio a causadelle indiscriminate importazioni dall'estero, Cambogia inparticolar modo, a seguito dell'azzeramento dei dazi doganalida parte dell'Unione Europea. Coldiretti Piemonte, in un documento che sara' consegnatoai Prefetti (che avverra' il 10 luglio) ed ai presidenti delleprovince risicole nonche' Parlamentari ed ai Consiglieri dellaRegione chiede con forza una nuova legge per laregolamentazione del commercio interno, in particolare nelcollegato agricolo di "Campo libero", in cui sia inseritochiaramente l'obbligo di indicazione dell'origine el'etichettatura del riso. Questo per evitare che ancora una volta la produzione madein Piemonte vada ad essere utilizzata dalle riserie che tendonoa nazionalizzare il riso estero, spesso importato come risone osemi lavorato anche utilizzando triangolazioni con i Paesi adazio zero. Il documento di Coldiretti Piemonte chiedera' ancheuna rivisitazione dell'operativita' delle Borse Merci, oggicapillarmente distribuite sul territorio, ma con scarsi esitiin termini di riferimento per il mercato. Infine, e' opportuno che il Governo compia una correttavalutazione sull'operativita' dell'Ente Nazionale Risi, la cuifunzione operativa e' considerata sicuramente da aggiornare. Di qui, un provvedimento nazionale che meglio disciplinil'attivita' di enti e organismi che interagiscono con ilsettore. Oggi il nostro Paese e' il maggior produttore europeo diriso, con piu' di 14 milioni di quintali l'anno. E in Italia ilprimato spetta al Piemonte, con piu' di 120 mila ettari dirisaia con una produzione totale di 8 milioni 500 milaquintali. La capitale del riso e' Vercelli: dalle risaie checircondano la citta' proviene piu' di 1/3 della produzionenazionale. Oltre alla provincia di Vercelli, anche quella diNovara presenta il paesaggio tipico delle risaie. Il riso costituisce l'esempio classico dei soli 17centesimi che vanno al produttore agricolo per ogni euro dicosto per il consumatore.(AGI)Bru