Rai1: ultima puntata de 'I Giganti', in Friuli con Paolo Rossi

(AGI) - Roma, 2 ott. - Sara' l'attore Paolo Rossi a far daguida per il Friuli Venezia Giulia per l'ultimo appuntamentocon la collana di documentari "I Giganti", in onda su Rai1,domenica 4 ottobre alle 9.55. Prodotta da Pepito Produzioni eRai Cinema, e ideata da Mirco Da Lio e Ugo Barbara, la serieracconta il paese in 21 episodi (uno per regione con Trentino eAlto Adige a se'), tra eccellenze e aspetti meno noti, apartire da un testimonial d'eccezione: il suo piu' grandealbero secolare. Un vero ''gigante verde'', scelto tra gliAlberi monumentali d'Italia,

(AGI) - Roma, 2 ott. - Sara' l'attore Paolo Rossi a far daguida per il Friuli Venezia Giulia per l'ultimo appuntamentocon la collana di documentari "I Giganti", in onda su Rai1,domenica 4 ottobre alle 9.55. Prodotta da Pepito Produzioni eRai Cinema, e ideata da Mirco Da Lio e Ugo Barbara, la serieracconta il paese in 21 episodi (uno per regione con Trentino eAlto Adige a se'), tra eccellenze e aspetti meno noti, apartire da un testimonial d'eccezione: il suo piu' grandealbero secolare. Un vero ''gigante verde'', scelto tra gliAlberi monumentali d'Italia, che sono tanta parte delpatrimonio paesaggistico e ambientale del paese, ma anchetestimoni di secoli di storia, genti e tradizioni. Sotto le suefronde, un narratore d'eccezione, scelto tra artisti e campionidella regione, alla scoperta del territorio attraverso i cinquesensi. Domenica 4 ottobre, nell'episodio scritto da Tommaso DiGiulio per la regia di Simone Aleandri e realizzato con ilsupporto della Friuli Venezia Giulia Film Commission, ilviaggio nel Friuli Venezia Giulia di Paolo Rossi cominciaaccanto alla Farnia di villa Venier la cui sola chioma ha undiametro di ben 32 metri. E' la farnia piu' grande d'Italia esorge nell'area dove un tempo esisteva il castello dei contiColloredo. Si comincia con il tatto attraverso una passeggiatamozzafiato sulle Alpi Giulie, luoghi estremamente tangibili econcreti, ma che riconciliano con il proprio io interiore, cherimettono in con-tatto con la natura ma anche con unaspiritualita' senza confini. Per parlare di udito due realta'antitetiche, ma allo stesso tempo estremamente rappresentativedella doppia anima della regione: i ritmi tribali epost-industriali degli Hardecore Tamburo di Pordenone e il folkin dialetto triestino di Toni Bruna. La parola gusto e' inveceil perno per raccontare la doppia natura di un'altra parola:caffe'. Si va a scoprire le mille variazioni in cui la bevandapiu' amata dagli italiani si puo' fruire in Friuli ma allostesso tempo abbiamo riscoperto, grazie all'intervento di duescrittori, la meraviglia dei Caffe' Letterari, luoghi chevibrano ancora di storie, tradizioni e cultura. Dallaletteratura al cinema, che e' senza dubbio un'arte sinestetica,ma e' il medium in cui la vista (e la capacita' di "far senso"attraverso la vista e lo sguardo) la fa da padrone. Si va ascoprire il lavoro di preservazione e restauro della Cinetecadel Friuli, un luogo dove lo sguardo "di qualita'" ha sempre unposto in prima fila. Il viaggio attraverso i cinque sensi siconclude con il profumo del mare, affrontando l'olfatto inFriuli sospinti dal vento che gonfia le vele della Barcolana,la regata piu' affollata, divertente e popolare delMediterraneo, dove il profumo della salsedine si mescolaall'odore del cibo e dell'avventura. (AGI).