Pavarotti oggi avrebbe 80 anni, nella lirica vive la sua leggenda

(AGI) - Roma, 12 ott. - Luciano Pavarotti avrebbe compiuto oggi80 anni. Quando mori', il 6 settembre del 2007, il mondo losaluto' con un'emozione profondissima, pari a quella che la"leggenda della lirica" aveva saputo regalare con la sua voce.E pensare che 'big Luciano' da giovane non voleva intraprendereuna carriera musicale vera e propria, tant'e' che nonfrequento' il Conservatorio. Voleva invece diventare uninsegnante di educazione fisica, oppure insegnare alle scuoleelementari. Per questo motivo si iscrisse all'istitutomagistrale di Modena, sua citta' natale, stessa scuola diFrancesco Guccini. Ma il destino aveva in serbo

(AGI) - Roma, 12 ott. - Luciano Pavarotti avrebbe compiuto oggi80 anni. Quando mori', il 6 settembre del 2007, il mondo losaluto' con un'emozione profondissima, pari a quella che la"leggenda della lirica" aveva saputo regalare con la sua voce.E pensare che 'big Luciano' da giovane non voleva intraprendereuna carriera musicale vera e propria, tant'e' che nonfrequento' il Conservatorio. Voleva invece diventare uninsegnante di educazione fisica, oppure insegnare alle scuoleelementari. Per questo motivo si iscrisse all'istitutomagistrale di Modena, sua citta' natale, stessa scuola diFrancesco Guccini. Ma il destino aveva in serbo per lui altrecarte. Pur proseguendo la sua attivita' nell'insegnamento, nonaveva abbandonato gli studi di canto con il tenore Arrigo Pola,e alla partenza di questi per il Giappone, tre anni dopo,prosegui' la sua preparazione con il maestro EttoreCampogalliani. Nel 1961 ottiene il primo riconoscimento personale, nelConcorso Internazionale Achille Peri. La vittoria di questoconcorso consenti' al giovane Pavarotti di esibirsi davanti algrande pubblico, come il 29 aprile 1961 quando ottenne la suaconsacrazione artistica salendo sul palcoscenico del TeatroMunicipale di Reggio Emilia per interpretare il ruolo diRodolfo ne 'La Boheme' di Puccini. Lo stesso Pavarotti amavaraccontare che il ruolo di Rodolfo fu e rimase il piu'rappresentativo del suo repertorio. E infatti, fu proprio laBoheme ad aprirgli le porte della prestigiosa Royal Opera Housedi Covent Garden a Londra. Il caso volle che Pavarotti dovettesostituire all'ultimo istante il tenore siciliano Giuseppe DiStefano, bloccato da un'improvvisa malattia. Lo rimpiazzo' alteatro ed anche in un noto spettacolo televisivo inglese,seguito da piu' di 15 milioni di spettatori. Il grande successo che lo consacro' star mondiale arrivapero' qualche anno dopo, il 17 febbraio 1972, al MetropolitanOpera di New York. Il pubblico presente all'esecuzionedell'opera 'La Fille du Regiment' rimase stregato da nove doacuti eseguiti magistralmente da Pavarotti nell'aria di Tonio,e lo chiama al sipario per ben 17 volte, un record assoluto. Unsuccesso che e' andato sempre crescendo, tra molte luci equalche ombra, rappresentata dai critici ch,e pur apprezzandola potenza e i timbro vocale del grande tenore, nesottolineavano una carenza di tecnica. 'Big Luciano' e' stata una personalita' poliedrica: il suoamore per la musica andava oltre il recinto della lirica espaziava fino al pop-rock, il che lo ha portato a fare sceltemolto popolarei, come la costituzione del gruppo "I tretenori", con Placido Domingo e Jose' Carreras. Soprattuttoneli ultimi anni della sua carriera, dal 1992 al 2003, avevascelto di dare vita ad un'iniziativa "Pavarotti&Friends" cheteneva a Modena concerti a scopo benefico quasi ogni anno. Sulpalco arrivano i piu' famosi artisti della scena musicaleitaliana e internazionale (Zucchero, Lucio Dalla, LucianoLigabue, Albano, Bono degli U2, Sting, Eric Clapton, EltonJohn, Liza Minnelli) per duettare con Pavarotti allo scopo diraccogliere fondi da devolvere ai bambini poveri del mondo.(AGI)