Olio: Imbalzano, bene iniziativa Igp Calabria ma rivedere norme

(AGI) - Reggio Calabria, 8 lug. - "L'iniziativa avviata aCosenza di promozione dell'Igp Olio di Calabria e'assolutamente positiva, ma e' altrettanto necessario che lenorme di tutela che individuano il 'cultivar' olivicolo tipicoricomprendano non solo la drupa 'Carolea', coltivataintensamente nell'area centrale e nel nord della Calabria, maanche l'Ottobratica Sinopolese, frutto che monopolizza quasiinteramente la tipicita' dell'area di Gioia Tauro, fino aicontrafforti aspromontani". Lo afferma in una dichiarazione, ilpresidente della seconda Commissione, 'Bilancio, programmazioneeconomica, attivita' produttive,affari dell'Unione europea',Candeloro Imbalzano. "Non mi convince - sostiene CandeloroImbalzano - che il riconoscimento dell'IGP

(AGI) - Reggio Calabria, 8 lug. - "L'iniziativa avviata aCosenza di promozione dell'Igp Olio di Calabria e'assolutamente positiva, ma e' altrettanto necessario che lenorme di tutela che individuano il 'cultivar' olivicolo tipicoricomprendano non solo la drupa 'Carolea', coltivataintensamente nell'area centrale e nel nord della Calabria, maanche l'Ottobratica Sinopolese, frutto che monopolizza quasiinteramente la tipicita' dell'area di Gioia Tauro, fino aicontrafforti aspromontani". Lo afferma in una dichiarazione, ilpresidente della seconda Commissione, 'Bilancio, programmazioneeconomica, attivita' produttive,affari dell'Unione europea',Candeloro Imbalzano. "Non mi convince - sostiene CandeloroImbalzano - che il riconoscimento dell'IGP sia strettamentelegato alle particolari specializzazioni di una microarea,tant'e' che nella dirimpettaia Sicilia, tutti i 'cultivar' - esono una trentina! - sono stati recuperati nel progetto IGP diquella regione con forte soddisfazione di tutti i produttoriagricoli e delle loro associazioni. Il tentativo messo in attodal Comitato promotore IGP Calabria, e lo dico con chiarezzainequivocabile - dice ancora Imbalzano - di fissare uncarattere primario alla scelta di considerare la drupa'Carolea' ai fini del riconoscimento dell'IGP come coltivazionepreminente e generalizzata in quasi tutta la Calabria, e'inesatto e fuorviante. E' indubbia, invero, la mancatadiffusione omogenea della 'Carolea' su tutto il territorioregionale per la non adattabilita' agli ambienti pedoclimatici,soprattutto nella provincia di Reggio Calabria. Dico questo, ascanso di equivoci - sottolinea il presidente della secondaCommissione - che sia necessario riscrivere le linee guidaposte alla base della giusta richiesta di riconoscimentodell'IGP Olio Calabria, evitando incomprensibili sperequazioniai danni di intere provincie della regione Calabria, oltreReggio, una vasta area tra Cosenza e Crotone e buona parte delvibonese. Voglio ancora ricordare - insiste Candeloro Imbalzano- che numerose aziende olivicole della provincia di ReggioCalabria hanno dato corso a ingenti spese di investimento peradattare i propri alberi con particolari potature, come dettatodai Psr regionali, ai fini della produzione di olioextravergine, e procedendo all'acquisto di nuove macchine perla raccolta e la lavorazione delle drupe. Da qui - concludeCandeloro Imbalzano - e' necessario urgentemente che ilComitato promotore rivisiti l'art. 5 del Disciplinare, sullascorta dell'esperienza siciliana, che non ha svantaggiato,intelligentemente nessuno, espandendo 'a macchia d'olio' - e'il caso di dirlo - su tutto il territorio regionale unimportante strumento di promozione economica e sociale pertutti i produttori". (AGI)