Musica: Bahrami, "ci salvera' la Bellezza di Scarlatti e Bach"

(AGI) - Roma, 10 mar. - "L'Italia deve puntare sulla Bellezza".Per Ramin Bahrami questa e' quasi un'ossessione di salvezza,cosi' come la rabbia per un paese che quella Bellezza possiedema lascia che si spenga, e, anzi, quasi ne agevola la fine.Chiamato a sostituire Helene Grimaud (costretta a cancellare ledate per problemi di salute) nel "Viaggio in Italia", titolodel recital che domani 11 marzo all'Auditorium al Parco dellaMusica a Roma raccogliera' preziose pagine del 'suo', Bach e diDomenico Scarlatti, il pianista iraniano spiega all'AGI ilsignificato di "un itinerario nella cultura musicale barocca,quella

(AGI) - Roma, 10 mar. - "L'Italia deve puntare sulla Bellezza".Per Ramin Bahrami questa e' quasi un'ossessione di salvezza,cosi' come la rabbia per un paese che quella Bellezza possiedema lascia che si spenga, e, anzi, quasi ne agevola la fine.Chiamato a sostituire Helene Grimaud (costretta a cancellare ledate per problemi di salute) nel "Viaggio in Italia", titolodel recital che domani 11 marzo all'Auditorium al Parco dellaMusica a Roma raccogliera' preziose pagine del 'suo', Bach e diDomenico Scarlatti, il pianista iraniano spiega all'AGI ilsignificato di "un itinerario nella cultura musicale barocca,quella di un'Italia che conta davvero nelle sue eccellenze enon del paese delle canzonette di Sanremo". Scarlatti e Bachfanno da contrappunto -sostiene- a "una cattiva politica, afenomeni da baraccone che pretendono di invadere il territorioaltrui". Nato a Teheran nel 1976, dopo la rivoluzione khomeinistaBahrami politica trova rifugio in Italia, dove puo' studiare ilpianoforte e diplomarsi con Piero Rattalino al Conservatorio"G. Verdi" di Milano. Il pianista iraniano, ha detto di lui lostesso Rattalino, "scompone la musica di Bach e la ricompone inmodi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramenteassomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare ilmorso, ma non l'ho domato; e spero che continui ad esserecom'e'". E Bahrami non sembra domo neanche nella sua furiacontro "i furfanti dell'eccesso di teoria e metronomo" chehanno distrutto l'eredita' del grande compositore di Lipsia. Il viaggio bachiano proseguira' domenica 15 marzo, ancoraall'Auditorium della capitale, con la "Offerta Musicale"raccontata e offerta insieme alle prime parti dell'Orchestra diSanta Cecilia (Andrea Oliva flauto, Carlo Maria Parazzoli,Alberto Mina, violini, Raffaele Mallozzi, viola GabrieleGeminiani, Carlo Onori, violoncelli). "Le parti -spiegaBahrami- godono della liberta' piu' assoluta ma senza devastarel'equilibrio generale", verso un'interpretazione "noningabbiata dalla teoria e non asettica" come quella che ci e'stata offerta fino a oggi da artisti "ostaggi del metronomo".Il mio intento -insiste- e' rendere un po' di giustizia aquesto capolavoro". E per farlo serve un ensemble come quellodi Santa Cecilia, che "grazie ad Antonio Pappano e' oggi unadelle migliori orchestre del mondo" e che sara' al centro delprossimo progetto discografico dell'artista, che incide inesclusiva per Decca-Universal. (AGI)Fab