Miss Italia: Rosaria, cicatrice in tv testimonia mio calvario

(AGI) - Jesolo - "Lo so, si vedra' la miacicatrice quando sfilero' in bikini, e' come sbatterla infaccia, ma e'  [...]

(AGI) - Jesolo (Venezia), 13 set. - "Lo so, si vedra' la miacicatrice quando sfilero' in bikini, e' come sbatterla infaccia, ma e' anche come un riscatto e vorrei sensibilizzarel'opinione pubblica. Mi sentiro' a disagio, forse un po' oforse di piu', ma ormai non e' un segreto, quella cicatricec'e', testimonia il mio calvario, quello che ho passato. E'importante far vedere cosa mi e' successo, anche perincoraggiare tutte le donne a denunciare, a non tacere piu'".Rosaria Aprea, 22 anni, originaria di Caturano, una frazione diMacerata Campania (provincia di Caserta), e' una delle 24finaliste di Miss Italia, in gara domani con il numero 12. La sua e' una storia per niente bella, anzi decisamentebrutta e neanche facile da raccontare ancora alla vigilia dellafinalissima. Picchiata dall'allora compagno, subi' dueinterventi chirurgici e i medici furono costretti ad asportarlela milza. Adesso c'e' quella cicatrice lunga oltre venticentimetri, dallo sterno all'addome. Disse che amava ancora chil'aveva picchiata, ma dopo un secondo pestaggio disse basta.L'uomo venne anche arrestato. Rosaria, che qualcunoimpropriamente si e' affrettato a etichettare "la ragazza conla cicatrice", quasi fosse un distintivo, non si tira indietro,ci mette la faccia e la storia in tv, sa che la propria vicendadolorosa puo' rappresentare da uno scenario cosi' particolarecome Miss Italia l'occasione giusta per contribuire anch'essa afermare, o almeno contrastare, lo stalking e la violenza controle donne. La ragazza ha un figlio di due anni, frutto di quellarelazione, ma del piccolo qui non parla, lo tiene fuori da ognidiscorso. Limitandosi a dire che le ha dato la forza dirisollevarsi, di uscire dall'incubo e di ripartire, credendoancora nel futuro. La cicatrice domani si vedra'. In passerella in molti l'hanno gia' vista, ma erano sfilatelocali, domani invece c'e' la diretta tv de La7, e la cicatricela vedra' il resto d'Italia, non piu' solo nelle piazze campanedove Rosaria ha preso parte a sfilate e concorsi prima che daPatrizia Mirigliani le arrivasse il titolo di Miss Coraggio eche le ha permesso di saltare le selezioni iniziate. Unapromozione prevista dal regolamento del concorso Miss Italia,all'articolo 16, e che prima d'ora era stata fatta nel lontano1991, quando venne attribuito a Pina Siracusa, una ragazza diMazzarino (Caltanissetta) violentata da un gruppo di giovaniche lei poi non ebbe esitazione a denunciare. Rosaria e' quindi approdata alle prefinali di agosto aJesolo e le ha superate, entrando nel gruppo delle 60 dalle 191iniziali; poi e' andata oltre, risultando tra le 24 finaliste edomani sera si gioca il tutto per tutto. Anche se, a differenzadi altre, obiettivamente ammette di non nutrire speranze disuccesso finale. Pero' "io sono felice per essere arrivata finqui, questo concorso e' un sogno che mi portavo dietro da anni.Non so come andra' domani sera, ma mi preme incoraggiare con lamia partecipazione tutte quelle donne che subiscono insilenzio. Voglio che le donne, vadano avanti nel denunciare leviolenze subite e a farsi rispettare da tutti, a prescinderedalle loro forme fisiche, magre o robuste". Gli strascichi diquella esperienza dolorosa l'accompagnano ancora oggi: "E' unastoria finita ma ho ancora paura, qui ho avuto anche gliincubi". Sulla violenza di genere sostiene che "non c'e' ancora unaforte attenzione, la dovuta attenzione verso questo problema".E sul perche' il silenzio continui a dominare tra le muradomestiche o tutto resti confinato nella relazione a due,Rosaria dice "e' come una dipendenza che ti porta sempre aperdonare", come e' successo a lei. "Ma ho capito che non e'cosi', me ne sono finalmente accorta. Mi devono ascoltare,devono uscire da questo tunnel", dice ancora, sentendosi quasiincaricata di questo compito gravoso. Ed oggi si sente piu'forte, determinata ad andare avanti, "anche se intorno a me hosentito e sento tanti giudizi negativi", oltre alle numeroseattestazioni di solidarieta'. "Mi vedranno in tv, sentiro'quasi gli sguardi che cercheranno la mia cicatrice, avro'disagio si' ma sara' anche la dimostrazione che c'e' sempre lapossibilita' di riscatto e speranza per chi lo voglia. E io si'che lo voglio...". (AGI).