Mele: Trento, per ogni kg di mele emissioni a 0, 06 Kg di Co2

(AGI) Trento, 20 nov - Per ogni chilo di mele, in Trentino AltoAdige, si producono, nella fase di coltivazione, tra gli 0,04 egli 0,06 kg di Co2. "Per dirla in termini esatti, parliamo di0,045 kg medi di impronta carbonica nella produzione sul campo.Che rispetto a molta altra frutta e' davvero poco: le arance,ad esempio, possono arrivare al triplo di emissioni" haprecisato Massimo Tagliavini, docente della Facolta' di Scienzee Tecnologie della Lub, che insieme ad Assomela ha condotto laricerca. Cifre che, tra l'altro, sono in linea con ladichiarazione ambientale di prodotto Edp

(AGI) Trento, 20 nov - Per ogni chilo di mele, in Trentino AltoAdige, si producono, nella fase di coltivazione, tra gli 0,04 egli 0,06 kg di Co2. "Per dirla in termini esatti, parliamo di0,045 kg medi di impronta carbonica nella produzione sul campo.Che rispetto a molta altra frutta e' davvero poco: le arance,ad esempio, possono arrivare al triplo di emissioni" haprecisato Massimo Tagliavini, docente della Facolta' di Scienzee Tecnologie della Lub, che insieme ad Assomela ha condotto laricerca. Cifre che, tra l'altro, sono in linea con ladichiarazione ambientale di prodotto Edp (Enviromental ProductDeclaration) ottenuta da Assomela nel 2013. Ma queste emissioni, dice lo studio, non sono che il 20% diquelle dell'intero processo di produzione. Un altro 30% di Co2proviene dallo stoccaggio in celle, la lavorazione, ilconfezionamento, mentre il restante 45% si produce con ladistribuzione. Le mele sono uno dei frutti che, dalla raccolta allavendita, producono meno anidride carbonica. Per questo leorganizzazioni di produttori della nostra regione hannoottenuto la dichiarazione ambientale di prodotto Edp. Mal'impronta carbonica, vale a dire la quantita' di emissioni, e'ancora migliorabile. "Interrogarsi per noi era ed e' ancora ancora d'obbligo -ha commentato il presidente di Assomela Ennio Magnani - con 2milioni e 300mila tonnellate di prodotto, praticamente oltre il70 di quelle di tutta Italia, 40mila ettari coltivati, 16milaproduttori, 5mila dipendenti e un giro d'affari di oltre unmiliardo di euro. (AGI) Tn1/Bru