Mafia: Coldiretti, agromafia divora 15 mld e un terzo in Sicilia

(AGI) - Palermo, 21 set. - L'agricoltura e' sempre piu' nelmirino delle mafia e della delinquenza con furti di prodotti,mezzi agricoli e abigeato. Un sistema che le denunce el'incremento dei controlli possono contribuire a smantellare.E' il commento di Coldiretti Sicilia dopo gli arresti avvenutia Vittoria dove al mercato ortofrutticolo agli agricoltorivenivano imposte cassette e prodotti per l'imballaggio.L'agromafia, sottolineano il presidente e il direttore,Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo, "investe i proventiin larga parte in attivita' agricole, nel settore dellatrasformazione alimentare, commerciale e nella grandedistribuzione con il reinvestimento di somme

(AGI) - Palermo, 21 set. - L'agricoltura e' sempre piu' nelmirino delle mafia e della delinquenza con furti di prodotti,mezzi agricoli e abigeato. Un sistema che le denunce el'incremento dei controlli possono contribuire a smantellare.E' il commento di Coldiretti Sicilia dopo gli arresti avvenutia Vittoria dove al mercato ortofrutticolo agli agricoltorivenivano imposte cassette e prodotti per l'imballaggio.L'agromafia, sottolineano il presidente e il direttore,Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo, "investe i proventiin larga parte in attivita' agricole, nel settore dellatrasformazione alimentare, commerciale e nella grandedistribuzione con il reinvestimento di somme derivate dailleciti che ha come corollario il condizionamento della liberainiziativa economica e la concorrenza sleale". Un' attivita'che spesso avviene anche attraverso frodi con la vendita diprodotti importati e di bassa qualita' come Made in Italy.Contrastare il fenomeno nel settore economico piu' importantedell'Isola, "significa riattivare tutti i comparti con unaspinta propulsiva verso lo sviluppo e la crescita". Bastipensare che nel 2014 il business mafioso a livello nazionale hasuperato i 15,4 miliardi di euro incrementando la percentualesiciliana che va oltre i 5 miliardi di euro anche a causa dellaposizione di approdo che rende l'Isola destinataria diimportazioni che diventano "siciliane" una volta toccate lecoste. "Affidarsi ai produttori, acquistare da chi dimostra latracciabilita' di cio' che vende - concludono il presidente eil direttore - sono comportamenti che garantiscono prima ditutto la salute". (AGI)