Libri: Berlino vista da Schurer, guida culturale di un "insider"

(AGI) - Roma, 12 set. - Nella sua attuale incarnazione Berlinoe' stata definita dal proprio sindaco come "povera, ma sexy".Questa guida culturale di Norbert Schurer (edita da Odoya)esplora le affascinanti giustapposizioni fra la passata epresente storia, architettura, letteratura, religione, arte,musica e innovazione, offrendoci un resoconto da "insider"capace di contestualizzare e motivare la sorprendente varieta'della Berlino odierna. "Ogni tentativo di catturare l'essenza di una citta' comeBerlino in un libro rischia di essere un insuccesso", affermal'autore nell'introduzione. "Che cosa potrebbero avere incomune un hippy di Kreuzberg, una socialite di Wannsee, unoperaio

(AGI) - Roma, 12 set. - Nella sua attuale incarnazione Berlinoe' stata definita dal proprio sindaco come "povera, ma sexy".Questa guida culturale di Norbert Schurer (edita da Odoya)esplora le affascinanti giustapposizioni fra la passata epresente storia, architettura, letteratura, religione, arte,musica e innovazione, offrendoci un resoconto da "insider"capace di contestualizzare e motivare la sorprendente varieta'della Berlino odierna. "Ogni tentativo di catturare l'essenza di una citta' comeBerlino in un libro rischia di essere un insuccesso", affermal'autore nell'introduzione. "Che cosa potrebbero avere incomune un hippy di Kreuzberg, una socialite di Wannsee, unoperaio di Marzahn, un banchiere di Potsdamer Platz e unlaureato disoccupato di Friedrichshain? Come potremmoconsiderare lo stesso luogo una fortezza medievale, la capitaledi un sovrano illuminista, la metropoli dei nazisti, laroccaforte della Guerra Fredda e il centro della nuova Europa?Perche' i berlinesi stabilitisi qui da molte generazioni, lapopolazione di etnia turca, gli ugonotti francesi arrivatisecoli fa e gli immigrati piu' recenti provenienti dallaPolonia, dalla Russia e dalla Svevia dovrebbero pensare allaloro metropoli in modo simile? In una citta' senza un verocentro, che in realta' ne possiede due o venti, cosa possiamoconsiderare tipico?", si chiede Schurer. "Rispondere a questiinterrogativi -prosegue- non e' semplice. Potrebbe essere piu'utile, invece, pensare a Berlino come luogo di convergenza o diintersezione di storie. Nel corso dei secoli, le varie parti ecomponenti della citta' hanno interagito, mutuando abitudinipolitiche, culturali, linguistiche e culinarie le une dallealtre. Questa interazione fortunatamente non ha provocatouniformita', ma la capacita' dei berlinesi di consideraretipici alcuni aspetti della vita degli altri, oltre che le loroesperienze e le reciproche storie. Questo libro e', quindi, untentativo di descrivere alcune di quelle storie". (AGI)Fab Fab (Segue)