Laurea ad honorem a Toni Servillo"Felice di vedere tanti ragazzi"

(AGI) - Bologna, 28 feb. - "Consentitemi una battuta, Eduardodiceva che per fare il teatro ci vuole la salute e mai comeoggi capisco quanto aveva ragione!!! Poi sono molto felice, mamolto felice di vedere tanti ragazzi, non c'e' una parola dellepoche che ho tentato di mettere in fila in questi fogli che nonsia dedicato a voi". Cosi' un commosso Toni Servillo, appenaricevuta la pergamena di neodottore ad honorem al Damsdall'Universita' di Bologna. L'attore ha abbracciato ilRettore, ricevendo poi un lunghissimo applauso dai presenti. "Credo di interpretare anche il vostro orgoglio e la

(AGI) - Bologna, 28 feb. - "Consentitemi una battuta, Eduardodiceva che per fare il teatro ci vuole la salute e mai comeoggi capisco quanto aveva ragione!!! Poi sono molto felice, mamolto felice di vedere tanti ragazzi, non c'e' una parola dellepoche che ho tentato di mettere in fila in questi fogli che nonsia dedicato a voi". Cosi' un commosso Toni Servillo, appenaricevuta la pergamena di neodottore ad honorem al Damsdall'Universita' di Bologna. L'attore ha abbracciato ilRettore, ricevendo poi un lunghissimo applauso dai presenti. "Credo di interpretare anche il vostro orgoglio e la vostraemozione nel vivere questo momento di cultura davvero alta - hadetto presentando il neolaureando il Rettore dell'Universita'di Bologna, Ivano Dionigi - grazie di essere qui presenti"Ricordate, in chiusura dell'intervento del docente ClaudioLonghi che ha illustrato 'il mobilissimo profilo artistico diServillo', le parole del 'maestro' dell'attore, lo scomparsoattore Leo de Berardinis, pronunciate in una lectio magistralische mai come oggi sembrano rivolte all'illustre allievo:"Attori si nasce ma si diventa, le capacita' naturali vannorigorosamente affinate nella tecnica, poi bisogna far sparirela tecnica, come nelle arti marziali, si recupera il movimentonaturale della difesa e dell'attacco, fino a non pensarlo piu'mentre il corpo agisce per intuito profondo". "Gli ho volutobene", ha detto Servillo in dialetto napoletano ricordando DeBerardinis, "per me e' stato un maestro importante con cui hoavuto la fortuna di condividere la scena". .