Latte: Confagricoltura Piemonte avvia confronto con filiera

(AGI) - Roma, 12 dic. - "La situazione e' delicata: il prezzodel latte alla stalla e' troppo basso e occorre intervenire conforza per evitare che le imprese di allevamento siano le soledella filiera a pagare i danni della crisi". Gian Paolo Coscia,presidente di Confagricoltura Piemonte, intervienesull'andamento delle quotazioni del latte, che nelle ultimesettimane stanno facendo registrare prezzi inadeguati. Itecnici di Confagricoltura rilevano che il valore medio dellatte "spot" alla Camera di Commercio di Lodi nella secondaquindicina dello scorso mese di novembre e' stato di 37,89centesimi al litro; a giugno era

(AGI) - Roma, 12 dic. - "La situazione e' delicata: il prezzodel latte alla stalla e' troppo basso e occorre intervenire conforza per evitare che le imprese di allevamento siano le soledella filiera a pagare i danni della crisi". Gian Paolo Coscia,presidente di Confagricoltura Piemonte, intervienesull'andamento delle quotazioni del latte, che nelle ultimesettimane stanno facendo registrare prezzi inadeguati. Itecnici di Confagricoltura rilevano che il valore medio dellatte "spot" alla Camera di Commercio di Lodi nella secondaquindicina dello scorso mese di novembre e' stato di 37,89centesimi al litro; a giugno era fissato a 42,40 centesimi allitro, mentre nel mese di novembre 2013 gli allevatoriricavavano mediamente 52,97 centesimi al litro. "In un anno iproduttori hanno perso oltre 15 centesimi al litro, vale a direoltre il 28% delle loro entrate: la capacita' di sopravvivenzae' al limite - dichiara il presidente regionale diConfagricoltura - e in molte realta' non si riescono piu' acoprire i costi di produzione". La crisi e' aggravata da nuovi timori: nelle ultime cinqueannate, a partire dal periodo 2009-2010, l'Italia non ha maisuperato il quantitativo di riferimento nazionale. Anche perquesto motivo alcuni produttori, in particolare nei Paesi delNord Europa, in vista della fine del regime delle quote latte(la data di cessazione del sistema vigente e' fissata al 31marzo 2015), hanno aumentato, seppur moderatamente, laconsistenza delle mandrie, allevando un maggior numero divacche rispetto all'anno precedente. Complice un'estate frescache ha agevolato le rese, anche nel nostro Paese si sta andandoora verso un incremento della produzione che fa rischiareall'Italia il superamento della quota di produzione nazionale,con la conseguente applicazione delle multe a carico deglisplafonatori. Per il presidente regionale di Confagricoltura e'necessario avviare un confronto con gli allevatori e leespressioni organizzate della filiera per ragionare insieme sulfuturo del comparto. "Da parte nostra - afferma Gian PaoloCoscia - lavoreremo per rafforzare la capacita' produttivadelle imprese, intervenendo sul versante della competitivita',facendo crescere la cooperazione e cercando di aggregare meglioil prodotto per la vendita, con l'intento di contrastare unandamento di mercato che e' fortemente insoddisfacente".(AGI)Bru