Iva: Confindustria Padova, con reverse charge -850 mln liquidita'

(AGI) - Venezia, 12 mar. - Una "perdita di liquidita' grave eimmediata" che per le sole imprese dell'industria alimentare inVeneto si puo' stimare in 850 milioni di euro l'anno, un"prestito forzoso allo Stato" per effetto dell'estensione delreverse charge alle forniture alla grande distribuzioneorganizzata (Gdo), con "conseguenze devastanti per migliaia direalta' produttive". E' questo l'allarme lanciato daConfindustria Padova derivante dall'applicazione del meccanismodi reverse charge (inversione contabile) per il versamentodell'Iva sulle forniture a supermercati, ipermercati e discountalimentari, che produrrebbe pesanti conseguenze finanziarie pertutti i fornitori della Gdo, per la maggior parte

(AGI) - Venezia, 12 mar. - Una "perdita di liquidita' grave eimmediata" che per le sole imprese dell'industria alimentare inVeneto si puo' stimare in 850 milioni di euro l'anno, un"prestito forzoso allo Stato" per effetto dell'estensione delreverse charge alle forniture alla grande distribuzioneorganizzata (Gdo), con "conseguenze devastanti per migliaia direalta' produttive". E' questo l'allarme lanciato daConfindustria Padova derivante dall'applicazione del meccanismodi reverse charge (inversione contabile) per il versamentodell'Iva sulle forniture a supermercati, ipermercati e discountalimentari, che produrrebbe pesanti conseguenze finanziarie pertutti i fornitori della Gdo, per la maggior parte piccole emedie imprese, e un oneroso ricorso al credito per far fronteai costi di gestione aziendale, con effetti fortemente negativisu investimenti e occupazione e sulla domanda interna dellafiliera agroalimentare. La misura del reverse charge,introdotta con la legge di Stabilita' 2015, non e' ancoraoperativa ma proprio in questi giorni e' al vaglio degli organicomunitari per l'eventuale autorizzazione. "Siamo di fronte aun prestito forzoso allo Stato - dichiara il presidente diConfindustria Padova, Massimo Finco - una misura dannosa e nongiustificata da alcuna urgenza o necessita', che metterebbe inseria difficolta' migliaia di imprese. Nella condizione dicronico ritardo dei rimborsi Iva da parte dello Stato, laslavina rischia di diventare una valanga, drenando in Veneto850 milioni di liquidita' solo alle imprese alimentari, chefinora incassano l'Iva e che, se la misura passasse, sivedrebbero private di queste entrate, trasformandosi inmega-creditori dello Stato. Per questo, insieme aConfindustria, chiediamo all'Ue di non autorizzare quellanorma. L'Italia, tra l'altro, e' sottoposta a una procedura diinfrazione Ue per i lunghi tempi di attesa e le complessita'dei rimborsi Iva: due anni e mezzo, che si riducono a uno emezzo con la procedura semplificata. Tempi biblici, a frontedei 10 giorni in media in Germania e 30 in Francia". (AGI)Ve1/Fra