Galà di Bankitalia, eleganza e sobrietà

Sfilata di Vip a Palazzo Koch, piace la relazione di Visco

Galà di Bankitalia, eleganza e sobrietà
 Galà di Bankitalia

Di Monica Setta 

Il primo ad uscire, appena finita la relazione del governatore di Bankitalia Ignazio Visco, è Carlo De Benedetti. "Per un europeista convinto come me è stata una relazione davvero buona", commenta l'Ingegnere, vestito perfetto di taglio, forma smagliante, mentre infila la porta d'uscita di palazzo Koch. Dietro di lui, scivola, impalpabile il presidente della Confindustria Vincenzo Boccia al suo debutto da numero uno degli imprenditori privati all'assemblea della Banca d'Italia. Anche Boccia approva le parole di Visco, l'addio alla recessione è " lento ed esitante" gravato soprattutto dalle incognite dell'economia mondiale.

Ma al Galà della business community dove il numero uno di viale dell'Astronomia si colloca con la sua consueta discrezione, i flash dei fotografi impazziscono per i past President dell'Eur. Esce Luca Cordero di Montezemolo, radioso, gentilissimo ( "Ottima relazione, Visco ha centrato tutti i temi essenziali") e i bodyguard lo scortano nell'ascensore riservato che lo farà planare direttamente - lontano da taccuini indiscreti- al piano terra dove lo attende il suo autista; lo segue a ruota il presidente di Bnl, Luigi Abete, che si ferma a salutare Alessandro Profumo, altro estimatore di Visco. 

"Le riforme fatte si muovono nella giusta direzione ma non bastano: occorre fare di più per rilanciare gli investimenti e la produttività delle imprese" spiega Profumo, "ha ragione Visco, lo si può fare costruendo un sentiero di crescita solido e stabile". 


Ma come in assemblea di Confindustria, pochi giorni fa, sono le donne le più fotografate. Fra tutte si fa notare la linea perfetta di Emma Marcegaglia, presidente Eni, già prima donna ad essere eletta con maggioranza bulgara al vertice di Confindustia. Spolverino nero avvitatissimo, collier di perle e maxi bag firmata Prada, Marcegaglia apprezza la relazione di Bankitalia e riconosce, parlando con i cronisti, la bontà di quanto fatto finora dal governo sul fronte dell'occupazione aumentata più del previsto grazie agli sgravi contributivi ed al Jobs Act.

Elegantissima la nuova presidente dell'Ania, amministratore delegato di Poste vita e Poste assicura, la brava Maria Bianca Farina, in Total Look Chanel.
Pantatailleur color glicine, invece, per la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha ascoltato la relazione con grande attenzione soprattutto quando il governatore di via Nazionale ha sottolineato il ruolo strategico giocato dalla politica espansiva della Banca centrale europea di Mario Draghi, senza la quale il prodotto interno lordo italiano sarebbe cresciuto almeno -secondo Visco- mezzo punto percentuale in meno in 3 anni. Per una ripresa più rapida e duratura, aggiunge ancora Profumo, bisogna rilanciare gli investimenti pubblici riducendo il cuneo fiscale che grava sul lavoro. A proposito di lavoro, unica nota critica quella del segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, cravatta regimental molto chic che sentenzia: "Bisognerebbe dare un buon esempio alla gente. Finora a pagare i conti della crisi sono stati solo lavoratori o risparmiatori. Sarebbe il caso che a pagare domani fossero anche i manager super pagati". (AGI)