Expo: Petrini, discuta nuovo modello sviluppo e morti per fame

(AGI) - Genova, 18 mar. - "Io non sono aprioristicamente controExpo: spero ancora che l'Italia abbia il coraggio di discuteredi cose vere e che da Expo possa uscire almeno una riflessionesul pianeta che soffre, sulla necessita' di un nuovo modello disviluppo, sui morti per fame che sono una grande vergogna".Cosi' il presidente di Slow Food, Carlo Petrini, durante lapresentazione della settima edizione di Slow Fish, a Genova dal14 al 17 maggio prossimi. "All'Expo - ha aggiunto Petrini -sono attesi 20 milioni di visitatori, e' stato cementificato unmilione di metri quadrati di

(AGI) - Genova, 18 mar. - "Io non sono aprioristicamente controExpo: spero ancora che l'Italia abbia il coraggio di discuteredi cose vere e che da Expo possa uscire almeno una riflessionesul pianeta che soffre, sulla necessita' di un nuovo modello disviluppo, sui morti per fame che sono una grande vergogna".Cosi' il presidente di Slow Food, Carlo Petrini, durante lapresentazione della settima edizione di Slow Fish, a Genova dal14 al 17 maggio prossimi. "All'Expo - ha aggiunto Petrini -sono attesi 20 milioni di visitatori, e' stato cementificato unmilione di metri quadrati di terreno ed e' stata realizzata unanuova autostrada, distruggendo un pezzo di civilta' agricolalombarda". Secondo Petrini, piu' che pensare ai visitatori inarrivo "sarebbe importante che Expo diventasse un momento didiscussione profonda su alcuni temi. La governance mondiale edel Mediterraneo deve superare un disastro che non e' soloambientale: nel Mediterraneo migliaia di nostri fratelli nerisono morti per esodo, per scappare da guerre e carestie". Ilpresidente di Slow Food ha poi ricordato il tema dei morti perfame che "sono una grande vergogna. Secondo la Fao basterebbero34 miliardi di dollari all'anno per estirpare la fame nel mondoma i soldi non si trovano. A mio parere, prima si elimina ilproblema della fame nel mondo e poi si pensa all'economia". Ilpresidente di Slow Food ha poi ricordato che "sprechiamo il 40per cento del cibo prodotto, sia dal mare sia dalla terra.Produciamo cibo per 12 miliardi di persone ma sulla terra siamo7,3 miliardi: dobbiamo ridurre questo spreco, questaincongruenza che ci porta a pagare dazi gravissimi. Dovemettiamo tutte le tonnellate di spazzatura che produciamo? Ilmessaggio che passa nella nostra societa' e' che dobbiamoprodurre di piu' perche' ci sono morti per fame: e' unaviolenza, la visione di un sistema che non sta piu' in piedi".Circa i visitatori attesi all'Expo di Milano, Petrini ha poiaffermato che "nel passato qui si veniva per la bellezza cheera l'elemento formativo dell'elite europee. Quando l'Italianon sara' piu' bella questi milioni di turisti non verrannopiu' a visitarla perche' - ha concluso - sara' diventatabrutta, vecchia e non avra' piu' appeal". (AGI)