Degrado Roma: Vanzina, ci si lamenta ma 50% non ha votato comunali

(AGI) - Roma, 18 giu. - "Ci si lamenta del degrado di Roma edel sindaco Marino, ma credo che i romani debbano mettersi unamano sulla coscienza perche' alle urne per il sindaco e' andatoa votare meno del 50% dei romani. E ora perche' gridano controdi lui?". Enrico Vanzina, contattato telefonicamente dall'AGI,interviene sulla polemica di questi giorni innescata dalleparole di Verdone e dall'inchiesta del 'Corriere della Sera'sulla situazione in cui versa la Capitale. Secondo Vanzina, "lacitta' si trova in uno stato di degrado totale: non ho maivisto che appena piove esonda il

(AGI) - Roma, 18 giu. - "Ci si lamenta del degrado di Roma edel sindaco Marino, ma credo che i romani debbano mettersi unamano sulla coscienza perche' alle urne per il sindaco e' andatoa votare meno del 50% dei romani. E ora perche' gridano controdi lui?". Enrico Vanzina, contattato telefonicamente dall'AGI,interviene sulla polemica di questi giorni innescata dalleparole di Verdone e dall'inchiesta del 'Corriere della Sera'sulla situazione in cui versa la Capitale. Secondo Vanzina, "lacitta' si trova in uno stato di degrado totale: non ho maivisto che appena piove esonda il Tevere, per non parlare dicosi' tante buche sulle strade o della sporcizia". Ma Roma none' al centro dell'attenzione mediatica solo per il degrado.C'e' anche l'inchiesta denominata 'Mafia Capitale' che haportato all'arresto di personaggi come Buzzi e Carminati.Vanzina, che da oggi porta in sala il suo ultimo film, 'Tornoindietro e cambio vita' con Raoul Bova e Ricky Memphis, prendespunto proprio dall'ultimo lavoro che ha scritto col fratelloregista Carlo: "Nel nostro film Raoul Bova e Ricky Memphistornano indietro nel tempo, quando avevano vent'anni, percambiare il passato. E' un film che parte da quello che e' unodei desideri piu' comuni, quello di tornare nel passato eriviverlo con la testa di oggi. Magari cercando di cambiarequalcosa. Stessa situazione si potrebbe dire per Roma - spiegaVanzina -. Bisognerebbe tornare indietro a quando e' iniziatoil casino per risolvere il presente. Ma non bastano i vent'annidel nostro film - aggiunge - perche' dobbiamo tornare aldopoguerra quando i padroni di Roma sono diventati icostruttori, quelli che hanno edificato le periferie. Li' sonoiniziati gli impicci: costruzioni fatte male, manto stradale discarsa qualita', niente garage ne' spazi verdi e massimadisattenzione per l'aspetto ecologico. Oggi - conclude Vanzina- quegli impicci che sono sempre esistiti e coinvolgevanopolitici e imprenditori, oggi sono fatti da un gruppo dipersone che e' andato a lucrare sugli immigrati e altresituazioni drammatiche. Trovo che sia una cosa orribile". .

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