Consumi: Coldiretti, dopo strage la castagna e' salva (+20%)

(AGI) - Roma, 17 ott. - Dopo anni drammatici che ne avevanofatto temere la scomparsa torna a crescere la produzione dicastagne Made in Italy con un aumento stimato in media del 20per cento rispetto a un 2014 che aveva fatto segnare il minimostorico, per effetto degli attacchi del cinipide, il parassitacinese che fa seccare gli alberi ed ha provocato nei boschiitaliani una vera strage. E' quanto emerge da una indaginedella Coldiretti in occasione dell'avvio della raccolta segnatoda feste e manifestazioni. Quest'anno si festeggia - sottolineala Coldiretti - una storica rinascita di

(AGI) - Roma, 17 ott. - Dopo anni drammatici che ne avevanofatto temere la scomparsa torna a crescere la produzione dicastagne Made in Italy con un aumento stimato in media del 20per cento rispetto a un 2014 che aveva fatto segnare il minimostorico, per effetto degli attacchi del cinipide, il parassitacinese che fa seccare gli alberi ed ha provocato nei boschiitaliani una vera strage. E' quanto emerge da una indaginedella Coldiretti in occasione dell'avvio della raccolta segnatoda feste e manifestazioni. Quest'anno si festeggia - sottolineala Coldiretti - una storica rinascita di quello che GiovanniPascoli chiamava "l'italico albero del pane", simbolodell'autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni digiovani scolari. Il raccolto di castagne Made in Italy con una qualita'comunque ottima risalira' quest'anno - stima la Coldiretti -oltre i 20 milioni di chili, pur restando al di sotto dellamedia. La situazione e' in realta' a macchia di leopardo lungola Penisola con una ripresa dei raccolti che arriva al 50 percento in Toscana mentre il raccolto e' ancora in calo inBasilicata. A pesare sulla ripresa e' stata - precisa laColdiretti - anche l'attivita' di lotta al cinipide attraversoi lanci del suo nemico naturale, il parassitoide Torymussinensis, che ha dato risultati positivi nei castagneti dimolte regioni, pur se saranno necessari anni per ritornare adun livello produttivo degno della tradizione nazionale. Bastidire che nel 1911 la produzione di castagne ammontava a 829milioni di chili, ma ancora dieci anni fa era il triplorispetto a quella attuale. Il castagno - rileva Coldiretti - riveste peraltro un ruoloimportante in molte aree collinari e montane del nostro Paese,non solo per la produzione di frutti e legno, ma anche per ilpresidio del territorio e per la salvaguardia dell'assettoambientale e idrogeologico. La bellezza dei boschi, concastagni spesso centenari - aggiunge Coldiretti -, rendefruibili tali luoghi anche per scopi turistici e di svago conl'habitat che risulta fondamentale per la selvaggina, per laproduzione del caratteristico miele e per la raccolta deifunghi e dei piccoli frutti. Anche per questo restano moltopopolari le feste e le sagre dedicate a castagne e marroni intutta la penisola a partire da Cuneo dove fino a domenica 18ottobre si svolge la Fiera Nazionale del Marrone, con un grandemercato dei produttori di Campagna Amica. Nonostante il ritornodelle castagne Made in Italy resta il rischio - continua laColdiretti - di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagnestraniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo,dalla Turchia e dalla Slovenia, con le importazioni che nelgiro di due anni sono quasi triplicate in valore, passando dai38,7 milioni di euro in valore del 2012 ai 67,8 milioni di eurodel 2013 fino ai 95,3 milioni euro del 2014 pari ad oltre 38milioni di chilogrammi di castagne in guscio e 800.000 kg dicastagne sgusciate, spesso spacciate per italiane, con fortiripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori, ancheinferiori a 2 euro al chilo. Da qui la richiesta di Coldirettidi assicurare piu' controlli sull'origine delle castagne messein vendita in Italia per evitare che diventino tutte,incredibilmente, tricolori. Non sono noti invece i datirelativi alle importazioni di farina di castagne, perche' nonesiste un codice doganale specifico, ma solo un codice relativoalla farina ottenuta da frutti di diverse tipologie. Servepertanto l'introduzione di un codice doganale specifico per lafarina di castagne, in modo da poterne monitorare i flussi el'obbligo di etichettatura di origine per i derivati a base dicastagne. Un modo per tutelare l'alta qualita' della produzione madein Italy che - precisa la Coldiretti - conta ben dodici tipi dicastagne che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Quattro- precisa la Coldiretti - si trovano in Toscana e sono ilMarrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese MichelangeloDop, la Castagna del Monte Amiata Igp e la Farina di Necciodella Garfagnana Dop mentre in Campania e' riconosciuta laCastagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, inEmilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto ilMarrone di San Zeno Dop e i Marroni del Monfenera Igp, inPiemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di SusaIgp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop. Se non si vuole comunque correre il rischio di acquistarespesso a caro prezzo caldarroste straniere in vendita nelcentro delle citta', la Coldiretti invita i consumatori aprestare attenzione alla qualita' e suggerisce di ricorrere aun piu' genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodottofresco, sicuro e a costi accessibili. (AGI)