Coldiretti: 7 italiani su 10 per vecchiaia in agriospizio

(AGI) - Roma, 21 set. - Quasi sette italiani su dieci (68 percento) esprimono gradimento per l'agriospizio dove potertrascorrere la vecchiaia a contatto con la campagna mentre piu'di tre italiani su quattro (78 per cento) vorrebbero farfrequentare ai propri figli una fattoria didattica a contattocon gli animali e le piante coltivate. E' quanto emerge da unaindagine Coldiretti su dati Ipr marketing divulgata inoccasione del convegno "Agricoltura sociale e Microcredito",promosso all'Expo dal Ministero delle Politiche Agricole, conl'apertura della mostra dei prodotti di San Patrignano, lacomunita' che per prima ha utilizzato l'agricoltura

(AGI) - Roma, 21 set. - Quasi sette italiani su dieci (68 percento) esprimono gradimento per l'agriospizio dove potertrascorrere la vecchiaia a contatto con la campagna mentre piu'di tre italiani su quattro (78 per cento) vorrebbero farfrequentare ai propri figli una fattoria didattica a contattocon gli animali e le piante coltivate. E' quanto emerge da unaindagine Coldiretti su dati Ipr marketing divulgata inoccasione del convegno "Agricoltura sociale e Microcredito",promosso all'Expo dal Ministero delle Politiche Agricole, conl'apertura della mostra dei prodotti di San Patrignano, lacomunita' che per prima ha utilizzato l'agricoltura socialequale importante strumento per il recupero e il reinserimentodi persone affette da dipendenze.L'agricoltura sociale e' lanuova frontiera delle campagne italiane dove - sottolinea laColdiretti - sono impegnate gia' oggi oltre mille e centoimprese agricole e cooperative, attorno alle quali gravitanodecine di migliaia di rifugiati, detenuti, disabili,tossicodipendenti. Lungo tutta la Penisola, nelle aree ruralicome in quelle periurbane stanno nascendo esperienze moltodiversificate di agricoltura sociale che vanno dal recupero ereinserimento lavorativo di soggetti con problemi di dipendenza(droga e alcool in particolare) all'agricoltura terapeutica(ortoterapia, ippoterapia, con disabili fisici e psichici didiversa gravita', ma anche il reinserimento sociale elavorativo di persone emarginate (minori a rischio, disoccupatidi lunga durata) e l'attivita' agricola volta al miglioramentodel benessere e della socialita' (agriasilo, orti per glianziani). Una opportunita' che finalmente ha trovato ilsostegno di una legge nazionale sull'agricoltura sociale cheentra in vigore il 23 settembre e che definisce una cornicecomune, da valorizzare e promuovere anche nei nuovi PSR cheaccompagneranno lo sviluppo delle aree rurali fino al 2020. Unprovvedimento, che come ha sottolineato il Presidente dellarepubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato per lagiornata dell'agricoltura promossa dalla Coldiretti ad Expo,"e' importante soprattutto per tutti quei giovani imprenditorie cooperatori sociali che, attraverso l'attivita' agricola,aiutano le persone svantaggiate e in difficolta' ad inserirsinel mondo del lavoro, offrendo loro sostegno e opportunita'concrete di riabilitazione, nell'ambito di un progetto disolidarieta' e inclusione sociale". "E' nato un nuovo modellodi welfare che vede l'agricoltura protagonista con progettiimprenditoriali dedicati esplicitamente ai soggetti piu'vulnerabili che devono fare i conti con la cronica carenza deiservizi alla persona" ha affermato il presidente dellaColdiretti, Roberto Moncalvo nel sottolineare che "si tratta diuna svolta epocale con la quale si riconosce che nei prodotti enei servizi offerti dall'agricoltura non c'e' solo il lorovalore intrinseco, ma anche un bene comune per la collettivita'fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualita'della vita e di valorizzazione della persona. L'agricolturasociale e' la punta piu' avanzata della multifunzionalita' cheabbiamo fortemente sostenuto per avvicinare le imprese agricoleai cittadini e - ha concluso - conciliare lo sviluppo economicocon la sostenibilita' ambientale e sociale". .