Clima: Coldiretti, per 84% italiani tutela ambiente crea lavoro

(AGI) - Roma, 22 set. - L'84 per cento degli italiani, rispettoad una media europea del 74 per cento, ritiene che la tuteladell'ambiente possa aiutare l'economia a crescere ed a creareposti di lavoro. E' quanto afferma la Coldiretti che hapartecipato alla Marcia per il Clima nell'ambito della giornatadi mobilitazione globale "Global Day of Action", promossa dapiu' di 950 associazioni in occasione del prossimo appuntamentoclimatico internazionale, il Climate Summit 2014 del 23Settembre di New York, convocato dal Segretario Generale BanKi-moon ai margini della 69esima Assemblea Generale ONU. L'89per cento degli italiani

(AGI) - Roma, 22 set. - L'84 per cento degli italiani, rispettoad una media europea del 74 per cento, ritiene che la tuteladell'ambiente possa aiutare l'economia a crescere ed a creareposti di lavoro. E' quanto afferma la Coldiretti che hapartecipato alla Marcia per il Clima nell'ambito della giornatadi mobilitazione globale "Global Day of Action", promossa dapiu' di 950 associazioni in occasione del prossimo appuntamentoclimatico internazionale, il Climate Summit 2014 del 23Settembre di New York, convocato dal Segretario Generale BanKi-moon ai margini della 69esima Assemblea Generale ONU. L'89per cento degli italiani ritiene che le questioni ambientaliabbiano un effetto sulla vita quotidiana con l'inquinamentodell'aria che - sottolinea la Coldiretti - e' il principaleproblema ambientale per una maggioranza del 56 per cento degliitaliani, sulla base dell'ultimo rapporto Eurobarometrorelativo al 2014. La sensibilita' ambientale - precisa laColdiretti - e' confermata dai comportamenti, con il 30 percento degli italiani che per ridurre l'emissione di gas adeffetto serra ha acquistato nell'ultimo mese prodotti localiche non devono percorrere grandi distanze con mezzi inquinantiprima di giungere in tavola. Mentre il 31 per cento sostienel'importanza di utilizzare mezzi pubblici al posto delle autodi proprieta'. Con semplici accorgimenti nella spesa di tuttii giorni e nel consumo degli alimenti ogni famiglia italianapuo' tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni digas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2equivalenti) all'anno per contribuire personalmente con unostile di vita responsabile e attento all'ambiente. Scegliereprodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gliimballaggi, fare acquisti di gruppo, recarsi alla spesariciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nellaconservazione e nella preparazione dei cibi, non sprecare eportare in tavola gli avanzi sono, insieme alla raccoltadifferenziata, alcuni dei comportamenti suggeriti dal decalogodella Coldiretti per assumere responsabilita' nei confrontidelle generazioni future. E' stato calcolato che - sottolineala Coldiretti - un chilo di ciliegie dal Cile per giungeresulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometricon un consumo di 6,9 chili di petrolio e l'emissione di 21,6chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtillidall'Argentina deve volare per piu' di 11mila chilometri con unconsumo di 6,4 kg di petrolio che liberano 20,1 chili dianidride carbonica e gli asparagi dal Peru' viaggiano per oltre10mila km, bruciando 6,3 chili di petrolio e liberando 19,5chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto,attraverso il trasporto con mezzi aerei. Forse l'unico aspettopositivo della crisi e' la tendenza ad acquisti piu'responsabili che hanno portato i consumatori ad abbandonare lemode esterofile del passato, a privilegiare l'acquisto diprodotti sfusi, ad adottare tecniche di acquisto come la spesadi gruppo che fanno risparmiare carburante ma anche a tagliaregli sprechi. Anche se la situazione resta preoccupante, trefamiglie su quattro (73 per cento) hanno tagliato gli sprechi atavola, con il 45 per cento che li ha ridotti mentre il 28 percento li ha addirittura annullati, secondo una analisiColdiretti/Ixe' dalla quale emerge che tra chi ha tagliato glisprechi l'80 per cento fa la spesa in modo piu' oculato, il 37per cento guardando con piu' attenzione alla data di scadenza eil 26 per cento riducendo le dosi acquistate, mentre sono il 56per cento quelli che riutilizzano quello che avanza.(AGI)Bru