Cinema: Tornatore, "non riguardo mai i miei film, trovo sempre troppi errori"

(AGI) - Roma - "Da spettatore non riguardo mai i mieifilm perche' non ho quella verginita' mentale che ha, invece,chi va  [...]

(AGI) - Roma, 5 dic. - "Da spettatore non riguardo mai i mieifilm perche' non ho quella verginita' mentale che ha, invece,chi va al cinema e paga per vedere un'opera". Lo ha detto ilregista premio Oscar Giuseppe Tornatore incontrando oggi glistudenti del comprensorio di Assisi dell'Universita'nell'ambito della XXXIII edizione di "Primo Piano sull'autore -Rassegna del cinema italiano", che si concludera' domani seraad Assisi. "Quando mi capita di rivedere anche un solo minutodi un mio film - ha aggiunto Tornatore - lo trovo pieno didifetti. Inquadrature, che avrei voluto fare e non ho fatto,attori che avrei voluto avere e non avevo. Solo di recente horivisto, a Los Angeles, la versione restaurata di "Nuovo cinemaParadiso" e, anche se con difficolta', ho ritrovato una sortadi visione naturale". Ai giovani che lo hanno "intervistato",Tornatore ha raccontato due aneddoti che riguardano due grandiprotagonisti del mondo dello spettacolo. "Ogni volta che sentoGabriele Lavia al telefono - ha rivelato - mi dice: ricordatinel prossimo film che farai se ci sara' un carabinieri cheentra da una porta dicendo "comandi", quel carabiniere vorreiessere io. E con il grande Ennio Morricone, autore di oltrecomposizioni musicali originali e che domani sara' ad Assisi,ogni volta che c'e' un'occasione, anche una cena con lefamiglie, finiamo per sederci uno accanto all'altro, a parlaredi cinema". .