Ciliegie: Coldiretti, inaccettabili prezzi per agricoltori

(AGI) - Bari, 15 giu.- "Su sollecitazione dei nostri giovani elungimiranti imprenditori - prosegue Corsetti - inizieremo unpercorso di aggregazione di produttori e, quindi, di prodottoper arrivare alla prossima campagna compatti sul mercato. Peraltro, dobbiamo contrastare lo strapotere della grande emedia distribuzione che fa i prezzi a monte, essendo ormai gliipermercati il veicolo maggiore di commercializzazione deiprodotti ortofrutticoli". Mentre in campagna si assiste al crollo dei prezzi,rilevaancora la Coldiretti, i consumatori continuano ad acquistareciliegie di dubbia origine e qualita', etichettate da ungenerico "italiane", e vendute dai 3 fino agli 8 euro

(AGI) - Bari, 15 giu.- "Su sollecitazione dei nostri giovani elungimiranti imprenditori - prosegue Corsetti - inizieremo unpercorso di aggregazione di produttori e, quindi, di prodottoper arrivare alla prossima campagna compatti sul mercato. Peraltro, dobbiamo contrastare lo strapotere della grande emedia distribuzione che fa i prezzi a monte, essendo ormai gliipermercati il veicolo maggiore di commercializzazione deiprodotti ortofrutticoli". Mentre in campagna si assiste al crollo dei prezzi,rilevaancora la Coldiretti, i consumatori continuano ad acquistareciliegie di dubbia origine e qualita', etichettate da ungenerico "italiane", e vendute dai 3 fino agli 8 euro alchilogrammo. Vanno per questo messi in campo controlli serratiper assicurare la possibilita' ai consumatori di acquistareprodotto locale che, non essendo soggetto a lunghi tempi ditrasporto, garantisce freschezza e genuinita' uniche,soprattutto alla luce degli sforzi che gli imprenditori localihanno profuso per garantire un prodotto di alta qualita'.Particolarmente importante - sempre secondo la Coldiretti diPuglia - e' l'aspetto occupazionale: sono migliaia i nucleifamiliari della provincia di Bari, cui la produzione delleciliegie offre una consistente fonte di reddito. Il fabbisognodi lavoro per ettaro di ciliegeto specializzato e' pari a circa600 ore, l'85% delle quali assorbite nelle operazioni diraccolta. Considerando la produzione provinciale media diciliegie e la produttivita' media del lavoro di raccolta, paria 10 - 15 Kg/h/operaio, si deduce che il fabbisogno annuo dimanodopera raggiunge 2,1 milioni di ore lavorative, tutteraccolte nell'arco temporale di due mesi circa.(AGI)

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