Battiato a Londra, "impossibile cambiare l'Italia"

(AGI) - Londra, 9 mar. - Franco Battiato torna a Londra, maondanna l'Italia: "Non e' possibile cambiarla". Questa sera ilcantautore siciliano si esibira' nel locale Scala dellacapitale britannica con il suo Joe Patti's Experimental Group.Un ritorno -spiega all'AGI- che e' anche un modo per ricordare"quegli anni in cui sono venuto qui a studiare inglese in unafull immersion" e per ammirare "quei tantissimi italiani,spesso laureati, che qui sono in grado di fare i camerieri purdi non vivere in una gabbia. Ne ho visto tanti, anche oggi". Ilmaestro siciliano porta cosi' nella capitale

(AGI) - Londra, 9 mar. - Franco Battiato torna a Londra, maondanna l'Italia: "Non e' possibile cambiarla". Questa sera ilcantautore siciliano si esibira' nel locale Scala dellacapitale britannica con il suo Joe Patti's Experimental Group.Un ritorno -spiega all'AGI- che e' anche un modo per ricordare"quegli anni in cui sono venuto qui a studiare inglese in unafull immersion" e per ammirare "quei tantissimi italiani,spesso laureati, che qui sono in grado di fare i camerieri purdi non vivere in una gabbia. Ne ho visto tanti, anche oggi". Ilmaestro siciliano porta cosi' nella capitale britannica, grazieall'agenzia TIJ Events, il suo ultimo lavoro pubblicato nelsettembre dello scorso anno, un concentrato di musicaelettronica "e di spiritualita'. Battiato, insieme al suo soundengineer Pino "Pinaxa" Pischetola, ha costruito un albumprendendo spunto dal suo vario e lungo percorso sperimentale econ approccio innovativo ha compiuto un viaggio trarivisitazioni e nuove composizioni. Sul palco, al piano,stasera a Londra, anche Carlo Guaitoli e ad accompagnare ilprogetto il video a Proprieta' Proibita a rivisitazione delcelebre brano contenuto nella album dal titolo "Clic" del 1974.Domani il cantautore siciliano sara' a Parigi. "Questo lavorosta avendo un grandissimo successo e anche in Giappone se nestanno interessando", ha aggiunto, sottolineando che "LucioDalla mi diceva spesso 'tu ti fai inseguire dal pubblico, ioinvece lo inseguo continuamente'", un ricordo teso a rimarcarel'aspetto spirituale e intimista della sua ultima opera. Poi lamemoria lo riporta a Giorgio Gaber, "il mio primo produttore,un uomo eccezionale e un grandissimo ascoltatore", la memoriadegli anni in cui la sua musica faceva da ponte fra unOccidente e un mondo arabo che ora sembrano sempre piu'lontani. E oggi servirebbe di nuovo questo ponte, ha ammessoparlando della "necessita' di spiritualita'" il maestro. Conuna certezza: "Oggi non tornerei piu' a fare politica, sonostato ingenuo. Non e' possibile cambiare questa Italia. Ma nonsono disilluso: io vado avanti come un treno". (AGI)