Alimentare: Coldiretti, distretti al top da Chianti a gianduiotti

(AGI) - Roma, 24 feb. - Tra i distretti industriali che fannosegnare le migliori performance ci sono quelli alimentari cherappresentano il 10,6 per cento del totale e con vini delChianti, il caffe', le confetterie e il cioccolato torinese, maanche il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, i vini delVeronese, i dolci di Alba e Cuneo e la food machinery di Parmasi collocano nella top 15 dei distretti che hanno fatto segnarele migliori performance, secondo il settimo rapporto Intesa SanPaolo. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimentoall'analisi dei distretti industriali dell'Istat. I distrettialimentari censiti

(AGI) - Roma, 24 feb. - Tra i distretti industriali che fannosegnare le migliori performance ci sono quelli alimentari cherappresentano il 10,6 per cento del totale e con vini delChianti, il caffe', le confetterie e il cioccolato torinese, maanche il prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, i vini delVeronese, i dolci di Alba e Cuneo e la food machinery di Parmasi collocano nella top 15 dei distretti che hanno fatto segnarele migliori performance, secondo il settimo rapporto Intesa SanPaolo. E' quanto afferma la Coldiretti in riferimentoall'analisi dei distretti industriali dell'Istat. I distrettialimentari censiti dall'Istat sono 15 con 7.326 unita' locali e72.810 addetti e - sottolinea la Coldiretti - potrebbero avereun forte impulso dall'appuntamento dell'Expo. Dai distrettialimentari viene un importante contributo all'export che nel2014 ha fatto registrare il record storico per i prodottiagroalimentari e bevande nazionali raggiungendo il valore di34,3 miliardi, con un aumento del 2,4 per cento rispettoall'anno precedente, secondo una analisi Coldiretti su datiIstat. Un risultato ottenuto - sottolinea la Coldiretti -nonostante le difficolta' che si sono registrate a seguitodell'embargo russo che ha sancito, a partire dall'8 agosto, ildivieto all'ingresso di una lista di prodotti agroalimentariche comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, maanche pesce. A spingere le esportazioni e' stata invece -conclude la Coldiretti - la caduta del tasso di cambiodell'euro nei confronti del dollaro con effetti soprattutto peril mercato Usa. I 2/3 del fatturato realizzato all'estero siottiene con l'esportazione di prodotti agroalimentari verso ipaesi dell'Unione Europea, ma il Made in Italy va forte anchenelle Americhe e nei mercati emergenti come quelli asiatici. Ilprodotto Made in Italy piu' esportato e' il vino, ma rilevantisono anche le spedizioni all'estero di ortofrutta, quelle dipasta e di olio di oliva. (AGI)Bru