Al British una mostra celebra i celti e la grandezza di Roma

(AGI) - Londra, 12 ott. - I celti, ma anche gli antichi romaniche con loro interagirono, sono i protagonisti della nuovamostra del British Museum che andra' avanti fino al 31 gennaiodel 2016 e che celebra la storia, l'arte e l'identita' dellepopolazioni del centro e del nord Europa. Genti non accomunatedal patrimonio genetico ma comunque vicine per un simile mododi sentire e di vedere il mondo, definito dai curatori dellamostra londinese "assolutamente non-mediterraneo". 'Celts: artand identity' e' stata organizzata dalla prestigiosaistituzione della capitale insieme al National Museum ofScotland e ripercorre appunto

(AGI) - Londra, 12 ott. - I celti, ma anche gli antichi romaniche con loro interagirono, sono i protagonisti della nuovamostra del British Museum che andra' avanti fino al 31 gennaiodel 2016 e che celebra la storia, l'arte e l'identita' dellepopolazioni del centro e del nord Europa. Genti non accomunatedal patrimonio genetico ma comunque vicine per un simile mododi sentire e di vedere il mondo, definito dai curatori dellamostra londinese "assolutamente non-mediterraneo". 'Celts: artand identity' e' stata organizzata dalla prestigiosaistituzione della capitale insieme al National Museum ofScotland e ripercorre appunto centinaia di secoli di conquiste,di cultura e soprattutto di uno spirito che ancora oggicontinua a essere vivo nella produzione letteraria e artistica. La mostra sui celti e' anche una celebrazione di Roma e diquel lento e spesso sofferto matrimonio di interessi fra gliantichi romani e le popolazioni celtiche, al punto chenell'attuale Inghilterra dei primi secoli dopo Cristo essereromani a Londinium era molto diverso dall'esserlo a Roma, intermini di identita', di stile di vita e persino diabbigliamento e usi quotidiani. Cosi' ecco paragonati un bracciale trovato in Scozia conuno trovato a Pompei: entrambi hanno la forma di un serpenteattorcigliato, ma il gusto e la fattura di quello trovato nellacitta' sepolta in seguito all'eruzione del Vesuvio sonocompletamente diversi da quello trovato in un sito archeologicodelle Highlands. Ed ecco ancora, grazie a numerosi repertiprovenienti soprattutto dalla Gran Bretagna, i celti che simischiano agli invasori romani, nei primi secoli dopo Cristo,con la nascita di quel simbolismo che poi andra' avanti perqualche secolo, per poi essere dimenticato e riscoperto solo apartire dalla fine del Rinascimento. Poi, ci fu il revival delmondo celtico, dalla fine del Settecento in poi, cosi' quei"Keltoi", chiamati cosi' dagli antichi greci, ritrovaronofinalmente un valore storiografico e culturale. La mostra in corso al British Museum, nelle ultime sale,esplora anche le attuali identita' celtiche del Galles, dellaScozia, dell'Irlanda, dell'Isola di Man e della Bretagnafrancese. Una storia poi traslata dagli emigrati anche inAmerica del Nord, dove fra Boston e altre citta' sono tanti eforti anche al momento i richiami alle antiche popolazioni chevivevano nel nord Europa. Popolazioni che, sottolineano diversemappe disponibili nelle sale della mostra, abitavano anchenell'attuale Pianura Padana fino a coprire la fascia costieradelle Marche settentrionali. Questa e' la prima mostra suicelti organizzata dal British Museum da 40 anni a questa parte.Da marzo a settembre del 2016 si trasferira' al National Museumof Scotland di Edimburgo. (AGI).