Agroalimentare: Cia, export frena 34 mld nel 2014

(AGI) - Roma, 13 mar. - C'era da aspettarselo. Gli ultimi datirelativi all'export per l'anno 2014 vanno ben interpretati,infatti nonostante un buon risultato in valore, con 34 miliardimovimentati e una lieve crescita in termini percentualirispetto all'anno precedente, il trend del tasso di crescita sie' bruscamente dimezzato. Questo dato e' allarmante,l'agricoltura si e' trovata, ancora una volta, senza ilsostegno delle politiche, a far fronte a congiunturesfavorevoli e in particolare all'effetto negativo dell'embargoRusso. Lo ha detto il presidente nazionale dellaCia-Confederazione italiana agricoltori commentando gli ultimidati sulle esportazioni agroalimentari resi noti da

(AGI) - Roma, 13 mar. - C'era da aspettarselo. Gli ultimi datirelativi all'export per l'anno 2014 vanno ben interpretati,infatti nonostante un buon risultato in valore, con 34 miliardimovimentati e una lieve crescita in termini percentualirispetto all'anno precedente, il trend del tasso di crescita sie' bruscamente dimezzato. Questo dato e' allarmante,l'agricoltura si e' trovata, ancora una volta, senza ilsostegno delle politiche, a far fronte a congiunturesfavorevoli e in particolare all'effetto negativo dell'embargoRusso. Lo ha detto il presidente nazionale dellaCia-Confederazione italiana agricoltori commentando gli ultimidati sulle esportazioni agroalimentari resi noti da Nomisma. Le misure di sostegno ai produttori, come denunciammo nellafase decisionale, si sono rivelate fortemente inadeguate -hasottolineato Scanavino-. Alcuni prodotti hanno perso importantifette di mercato, che avevano conquistato con grande faticanegli anni. La questione dell'embargo, rischia di essere unascure che la nostra agricoltura portera' sulla sua testa peranni. Non e' facile, ora, riconquistare porzioni di mercato chenel frattempo sono state occupate da altri competitoriagguerriti. L'export e' troppo importante per il nostro Paese e per ilnostro agroalimentare, se si vuole far ripartire il Paese,tornando a crescere. Ma questo processo non puo' passareattraverso il solo sacrificio degli agricoltori che vannoaccompagnati con azioni di sostegno, mirate e lungimiranti.Noto purtroppo -ha chiosato il Presidente della Cia- unapericola disattenzione per il settore da parte delleIstituzioni.(AGI)Bru