Agricoltura: Unioncamere, in Lombardia ancora in difficolta'

(AGI) - Milano, 4 giu. - L'agricoltura lombarda conferma lostato di difficolta', registrando un peggioramento deiprincipali indicatori, nonostante i segnali di miglioramentodel quadro macro-economico certificati dall'arresto dellacaduta del Pil italiano nel primo trimestre del 2015. Questo ilquadro tracciato dall'indagine congiunturale sulla situazionedel settore agricolo lombardo nel primo trimestre 2015,presentata questa mattina a Milano ed elaborata da Unioncameree Regione Lombardia in collaborazione con le associazioniregionali dell'Agricoltura. Nei primi tre mesi dell'annol'agricoltura lombarda conferma il peggioramento congiunturaleregistrato nella seconda parte del 2014. Dagli indicatoriemerge comunque qualche dato positivo: il calo

(AGI) - Milano, 4 giu. - L'agricoltura lombarda conferma lostato di difficolta', registrando un peggioramento deiprincipali indicatori, nonostante i segnali di miglioramentodel quadro macro-economico certificati dall'arresto dellacaduta del Pil italiano nel primo trimestre del 2015. Questo ilquadro tracciato dall'indagine congiunturale sulla situazionedel settore agricolo lombardo nel primo trimestre 2015,presentata questa mattina a Milano ed elaborata da Unioncameree Regione Lombardia in collaborazione con le associazioniregionali dell'Agricoltura. Nei primi tre mesi dell'annol'agricoltura lombarda conferma il peggioramento congiunturaleregistrato nella seconda parte del 2014. Dagli indicatoriemerge comunque qualche dato positivo: il calo dei costiproduttivi e le esportazioni agroalimentari (+5,8% nel 2014).Numeri di cui, tuttavia, il comparto non riesce a beneficiare acausa di un andamento negativo dei prezzi di vendita in alcunidei settori piu' rilevanti dell'agricoltura regionale. L'indiceIsmea, infatti, certifica una crescita dei prezzi all'originesu base annua dell'1%. Ma il dato e' il frutto di un andamentoopposto tra le coltivazioni in deciso aumento (+10,8%) e iprodotti zootecnici che rappresentano gran parte dellaproduzione lombarda e che risultano in calo del 9,1%. L'indagine ha rilevato come il 44% degli intervistati hadichiarato un fatturato in diminuzione nel I trimestre 2015,una percentuale molto superiore a chi dichiara una crescita(16%). Le valutazioni sulla redditivita' aziendale, poi,raggiungono il punto minimo degli ultimi anni: il 45% parla diuna 'redditivita' negativa' e il 7% 'molto negativa' a frontedel 9% di 'redditivita' positiva'. Un segnale positivo, invece,arriva dai costi produttivi, diminuiti per il 25% degliintervistati a fronte di un 22% che li considera aumentati. Passando ai vari settori, la situazione dellattiero-caseario continua a peggiorare a causa del bassolivello della quotazioni del Grana Padano, nonostante i buonirisultati dell'Export. Pesa sul comparto la crescita produttivanazionale (+2,1%) e comunitaria (+3,4%) dell'ultimo anno, cheportera' in Italia al pagamento delle multe per lo sforamentodelle quote. Nonostante qualche segnale di ripresa, poi, lequotazioni delle carni bovine e suine rimangono decisamente aldi sotto dei livelli di un anno fa, confermando le difficolta'del settore. La situazione risulta piu' differenziata per icereali, ma prevalgono le valutazioni negative a causa delprezzo molto basso del mais, il cereale piu' coltivato inregione. Frumento duro e riso registrano invece andamenti dimercato piu' favorevoli. Infine il vino, che risulta il settorepiu' in salute nell'ambito dell'agricoltura regionale, l'unicoa mostrare un fatturato in crescita e una redditivita' nonnegativa. (AGI) Mi4/Car