Agricoltura: Agrinsieme, in piazza il 26/2 in Veneto

(AGI) - Roma, 21 feb. - Sara' una manifestazione dura nellerivendicazioni, ma pacifica nei fatti, quella organizzata dallaCIA regionale e Confagricoltura Veneto, unite sotto la bandieradi AGRINSIEME, che si terra' a Venezia il prossimo giovedi' 26febbraio. Un'invasione pacifica di agricoltori, rispettosa del luogo,dove si svolgera' la manifestazione com'e' nella culturacontadina, ma dai toni duri per le difficolta' chel'agricoltura veneta sta incontrando. Una manifestazione voltaa sensibilizzare il mondo politico e l'intera opinione pubblicasulle difficolta' e sulle incerte prospettive del mondoagricolo veneto. Infatti, devono essere risolte - spiega una nota diAgrinsieme

(AGI) - Roma, 21 feb. - Sara' una manifestazione dura nellerivendicazioni, ma pacifica nei fatti, quella organizzata dallaCIA regionale e Confagricoltura Veneto, unite sotto la bandieradi AGRINSIEME, che si terra' a Venezia il prossimo giovedi' 26febbraio. Un'invasione pacifica di agricoltori, rispettosa del luogo,dove si svolgera' la manifestazione com'e' nella culturacontadina, ma dai toni duri per le difficolta' chel'agricoltura veneta sta incontrando. Una manifestazione voltaa sensibilizzare il mondo politico e l'intera opinione pubblicasulle difficolta' e sulle incerte prospettive del mondoagricolo veneto. Infatti, devono essere risolte - spiega una nota diAgrinsieme - "urgentemente varie questioni che stanno mettendoin ginocchio il settore primario veneto come, ad esempio,quelle fiscali e fra queste l'IMU sui terreni agricoli o deipascoli magri. Gli agricoltori si aspettano una sollecitaapplicazione della riforma della PAC, l'approvazione delProgramma di Sviluppo Rurale del Veneto, interventi mirati suicosti strutturali che minano la redditivita' agricola, lariduzione dell'asfissiante burocrazia". Settori importanti per l'economia agricola e agroalimentareveneta, se non sostenuti adeguatamente, prosegue l'analisi diAgrinsieme, "rischiano di sparire o di essere fortementeridimensionati come la zootecnica da latte che si trovera' dalprossimo primo aprile a essere esposta alla liberalizzazionedella produzione, e quindi al mercato mondiale, poiche'terminera' il regime delle quote latte". Si pensi agliallevamenti delle zone montane che hanno alti costi diproduzione e scarsa remunerazione del prodotto. A rimetterci non saranno solo gli agricoltori, ma l'interacollettivita' in quanto l'agricoltura veneta non solo fornisceprodotti salubri, tipici e di qualita', in quanto l'attivita'agricola e' anche sinonimo di tutela ed equilibrioterritoriale e ambientale. Che cosa accadrebbe sul territorio veneto se le malghe nonfossero piu' pascolate, i prati sfalciati, i boschiregolarmente tagliati e gestiti, le campagne coltivate con laregimazione delle acque nei fossati, si chiede ancoraAngrinsieme. Nel corso della manifestazione, una delegazione diPresidenti delle sette provincie con il Presidente nazionaledella Cia, Dino Scanavino, esporra' ai vertici della Regionedel Veneto le esigenze e le richieste degli agricoltori con larichiesta di un pronto intervento nel merito.(AGI) Bru