La capsula per vedere la Terra creata da Jeff Bezos per i viaggi spaziali del 2019

Blue Origin, la società dei viaggi spaziali del numero uno di Amazon, ha presentato il suo progetto. I viaggi cominceranno tra poco più di dodici mesi 

La capsula per vedere la Terra creata da Jeff Bezos per i viaggi spaziali del 2019

Perché fare un viaggio spaziale se non si può godere della stupenda vista? Se lo è chiesto Jeff Bezos, ‘papà’ di Amazon e di Blue Origin, la società che si occupa di voli spaziali. E proprio per rendere l’esperienza indimenticabile, semmai ce ne fosse bisogno, in vista dell’inaugurazione dei primi voli spaziali che dovrebbero prendere il via all’inizio del 2019.

A meno che la società non si vedrà costretta di nuovo a posticipare la data.  Blue Origin aveva pianificato inizialmente di utilizzare il New Shepard per il turismo spaziale suborbitale entro il 2010 con un volo alla settimana, ma nel 2008 ha più rivisto i programmi, prevedendo missioni complete di test senza esseri umani per il 2017 e con equipaggio per il 2018. Tra le altre migliorie in cantiere, ci saranno anche sedili di derivazione elicotteristica che dovrebbero essere in grado di accogliere il 95% dei vari tipi di fisici.

Come funziona New Shepard

Per ora Bezos è riuscito a mettere a punto la prima versione del New Shepard composta da due veicoli: una capsula per l'equipaggio per 3 o più astronauti lanciati da un razzo di sostentamento (booster). I due veicoli decollano assieme e sono progettati per separarsi durante il volo.

Dopo la separazione, il razzo è progettato per ritornare sulla Terra ed eseguire un atterraggio verticale mentre la capsula segue una traiettoria separata, ritornando con i paracadute per l'atterraggio. Entrambi i veicoli, quindi, sono pensati per il recupero ed il riutilizzo New Shepard è controllato interamente dal computer di bordo. Questo sistema è completamente controllato dai computer a bordo.

Ma la vera sfida è con Musk

Portare i turisti nello spazio è già di per sé un progetto ambizioso. Ma Bezos non si ferma qui: il guru dell’e-commerce ha dichiarato di volersi dotare in pochi anni di razzi ‘cargo’ come quelli che  può già vantare Elon Musk co n la sua Space X.

Per ora la società di Bezos ha raggiunto un primo, grande traguardo: realizzare un motore a ossigeno liquido. Ma portare astronauti in orbita richiede progressi di gran lunga superiori.

 



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