Universita': rettore Lateranense, Teologia torni nelle Statali

(AGI) - CdV, 12 mar. - "Se continuiamo ad escludere la teologiadall'ambito universitario rischiamo di perdere il significatodel dialogo interreligioso e la convivenza delle differenze".Lo ha affermato il rettore della Lateranense, monsignor Enricodal Covolo. "Per questo - ha spiegato - mi sento di proporre alministro dell'Istruzione Stefania Giannini di avviare undialogo per valutare l'ipotesi di inserire nelle universita'statali lo studio di una teologia che rappresenti tutte leconfessioni religiose". Come e' noto, le facolta' di teologiafurono soppresse nelle Universita' Statali del Regno d'Italiaall'epoca delle leggi eversive. Nel suo intervento, monsignor dal

(AGI) - CdV, 12 mar. - "Se continuiamo ad escludere la teologiadall'ambito universitario rischiamo di perdere il significatodel dialogo interreligioso e la convivenza delle differenze".Lo ha affermato il rettore della Lateranense, monsignor Enricodal Covolo. "Per questo - ha spiegato - mi sento di proporre alministro dell'Istruzione Stefania Giannini di avviare undialogo per valutare l'ipotesi di inserire nelle universita'statali lo studio di una teologia che rappresenti tutte leconfessioni religiose". Come e' noto, le facolta' di teologiafurono soppresse nelle Universita' Statali del Regno d'Italiaall'epoca delle leggi eversive. Nel suo intervento, monsignor dal Covolo fa riferimentoalle affermazioni del Papa che in um messaggio inviato allaPontificia Cattolica Argentina ha invitato a "non accontentarsidi una teologia da tavolino". "Il vostro luogo di riflessionesiano le frontiere", ha indicato ai teologi argentini. E dalCovolo applica questo apello alla situazione italiana rilevandoche nel nostro Paese le frontiere da affrontare sono quelle chedividono le universita' statali da quelle ecclesiastiche,rimaste le uniche ad ospitare facolta' teologiche. "Le paroledel Santo Padre - ha commentato il vescovo salesiano -esprimono come sempre al meglio il pensiero della Chiesa. Lateologia, come ogni sapere - infatti - si genera dal confrontoed e' sempre disposta a percorrere nuovi itinerari diapprofondimento evitando cosi' il tranquillo ripiegarsi su sestessa ma facendo del dialogo il suo punto di forza". (AGI).