Tumori: un paziente con cancro polmoni su 5 e' vivo a 3 anni

(AGI) - Roma, 2 lug. - Il 20 per cento dei pazienti con tumoredel polmone in fase avanzata e' vivo a tre anni. E' il piu'importante risultato mai ottenuto finora grazie a nivolumab, unfarmaco immunoterapico innovativo, disponibile in Italia peruso compassionevole. Le nuove prospettive offertedall'immunoterapia sono al centro della conferenzainternazionale Immunotherapy and cancer, reality and hopes,promossa dall'AIOT (Associazione Italiana Oncologia Toracica),che si svolge domani a Napoli. I temi principali del convegnosono stati presentati oggi a Roma in un incontro con igiornalisti. "Molto importanti anche i dati della sopravvivenzaa uno

(AGI) - Roma, 2 lug. - Il 20 per cento dei pazienti con tumoredel polmone in fase avanzata e' vivo a tre anni. E' il piu'importante risultato mai ottenuto finora grazie a nivolumab, unfarmaco immunoterapico innovativo, disponibile in Italia peruso compassionevole. Le nuove prospettive offertedall'immunoterapia sono al centro della conferenzainternazionale Immunotherapy and cancer, reality and hopes,promossa dall'AIOT (Associazione Italiana Oncologia Toracica),che si svolge domani a Napoli. I temi principali del convegnosono stati presentati oggi a Roma in un incontro con igiornalisti. "Molto importanti anche i dati della sopravvivenzaa uno e due anni, pari al 51 per cento e al 25 per cento deipazienti", ha spiegato Cesare Gridelli, presidente AIOT edirettore del Dipartimento di Onco-Ematologia dell'Ospedale'Moscati' di Avellino. "Solo il 15 per cento dei casi di tumoredel polmone - ha continuato - riguarda i non fumatori, che disolito presentano mutazioni genetiche e possono essere trattaticon farmaci a bersaglio molecolare. Ma l'85 per cento dellediagnosi interessa i tabagisti, che non sono caratterizzati daqueste alterazioni e non disponevano finora di alcuna armarealmente efficace. L'immunoterapia e' la nuova frontiera neltrattamento di questa malattia e ha dimostrato di offrirebenefici a lungo termine indipendentemente dalla presenza dimutazioni genetiche. Non solo, sta evidenziando risultatirilevanti sia nella forma metastatica non a piccole cellulesquamosa che nell'adenocarcinoma, in particolare nei pazientigia' trattati, cioe' in seconda e terza linea". In Italia nel2014 sono state stimate 40.000 nuove diagnosi. Nel 2011 si sonoregistrate 33.706 morti . "L'immunoterapia aumenta lasopravvivenza globale di circa tre mesi rispetto allachemioterapia e, soprattutto, possiamo parlare di pazienti vivia distanza di un triennio", ha detto Filippo de Marinis, PastPresident AIOT e Direttore della Divisione di OncologiaToracica all'IEO di Milano. Con la chemioterapia lasopravvivenza in fase avanzata invece non supera i 10 mesi.(AGI).