Trapianti: Toscana, 4 milioni per ridurre i tempi di attesa

(AGI) - Firenze, 7 giu. - Quattro milioni di euro per ridurre i tempi di attesa ...

(AGI) - Firenze, 7 giu. - Quattro milioni di euro per ridurre i tempi di attesa per i trapianti. Li destina la regione Toscana alle aziende sanitarie, in base a progetti specifici in ambito trapiantologico. Il finanziamento di 4 milioni di euro, 3 milioni per il 2016 e 1 milione per il 2017, e' previsto da una delibera presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta. "I dati toscani su donazioni e trapianti sono gia' molto positivi, se confrontati con quelli nazionali - ha detto l'assessore Stefania Saccardi - Questo anche grazie alla nostra organizzazione a rete, oltre che, naturalmente, alla generosita' dei donatori e dei loro familiari e al lavoro delle associazioni - Con questa delibera noi vogliamo ancora migliorare l'organizzazione di donazioni a trapianti e ridurre i tempi di attesa".
I tempi medi di attesa per un trapianto di organo in Toscana sono di 793 giorni (poco piu' di due anni), rispetto alla media nazionale di 1.028 giorni (quasi tre anni). Il dato e' del 2015. Nel 2015 in Toscana i donatori segnalati sono stati 331, quelli utilizzati 141. I dati toscani sono molto piu' alti rispetto alla media nazionale. Al 6 giugno 2016, il dato toscano e' di 101,9 donatori segnalati per milione di abitanti, quello nazionale di 35,1. Quanto ai donatori utilizzati, in Toscana sono stati 42,6 per milione di abitanti, in Italia 17,7. I trapianti realizzati in Toscana da donatore con cuore battente sono stati 242 nel 2012, 238 nel 2013, 243 nel 2014, 254 nel 2015, 100 al 6 giugno 2016. Al 6 giugno, la media di trapianti realizzati in Toscana con organi da cuore battente e' di 61,6 per milione di abitanti, rispetto al 38,5 della media nazionale. E' piu' alto della media nazionale, pero', anche il numero di opposizioni (rifiuto dei familiari ad autorizzare la donazione di organi del loro congiunto deceduto): al 6 giugno in Toscana sono state il 38,8%, rispetto al 34,5% della media italiana. E proprio allo studio e alla prevenzione delle opposizioni e' dedicato uno dei programmi che verranno finanziati. (AGI)
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