Sanita': Lorenzin a medici Fimmg, "non tagliamo alcun esame"

(AGI) - Domus De Maria (Cagliari), 7 ott. - Nessun allarmismosui provvedimenti riguardanti l'appropriatezza degli esami esoprattutto il riconoscimento del ruolo fondamentale del mediconel territorio. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, haaffrontato l'assemblea del 71esimo congresso nazionale dellaFimmg sul delicato problema dell'annunciato taglio degli esamiclinici spiegando che si tratta in realta' dell'avvio di unpercorso della durata di almeno dieci anni per una sanita' piu'efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dei pazienti."Non si taglia proprio niente - ha assicurato l'esponente delgoverno - ma stiamo parlando di 208 prestazioni minori

(AGI) - Domus De Maria (Cagliari), 7 ott. - Nessun allarmismosui provvedimenti riguardanti l'appropriatezza degli esami esoprattutto il riconoscimento del ruolo fondamentale del mediconel territorio. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, haaffrontato l'assemblea del 71esimo congresso nazionale dellaFimmg sul delicato problema dell'annunciato taglio degli esamiclinici spiegando che si tratta in realta' dell'avvio di unpercorso della durata di almeno dieci anni per una sanita' piu'efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dei pazienti."Non si taglia proprio niente - ha assicurato l'esponente delgoverno - ma stiamo parlando di 208 prestazioni minori che nonverranno abolite perche' ciascun medico potra' effettuarlequando lo ritiene opportuno". "L'appropriatezza - ha precisatoLorenzin - e' l'atto necessario per la persona giusta almomento giusto e viene deciso solo dal medico. Per ciascuna diqueste prestazioni viene indicato cosa fare in base adeterminati parametri, ma il medico puo' derogare e fare quelloche ritiene giusto e se serve lo scrive e lo motiva". Lorenzinsi e' poi chiesta, a proposito delle preoccupazioni sueventuali sanzioni, quanti potrebbero essere i medicirichiamati. "Quelli che hanno commesso abusi abnormi e che ingran parte hanno gia' davanti i carabinieri", ha tagliatocorto. Il ministro ha poi voluto puntualizzare che ilprovvedimento "incriminato" non e' un "decreto Lorenzin, manasce da un'intesa nella conferenza Stato-Regioni poi recepitonel disegno di legge Enti locali assecondando la volonta' delleRegioni a rinunciare al decremento del fondo sanitario per 2miliardi 350 mila euro al quale il governo si e' opposto inquanto - ha spiegato - ha precisato di preferire i tagli'certosini' a quelli lineari". Nella trattativa si e' dovutomettere mano, ha spiegato il ministro, "all'appropriatezza"degli esami con le conseguenti sanzioni. Lorenzin ha spiegatodi comprendere il timore dei medici "di essere giudicati dapersone non adeguate" ma ha anche messo in evidenza che loscopo e' quello di difendere in modo ancora piu' efficace ilmedico anche nei confronti del paziente. "Non possiamo negareinfatti", ha aggiunto il ministro, "che siamo davanti a unprocesso di 'americanizzazione' del sistema sanitario cherischia di minare il rapporto di fiducia fra medico e pazientema" ha aggiunto "con questo nuovo strumento intendiamo tutelareanche la professione in modo che il medico non sia costretto acurare un 'paziente con affianco l'avvocato'". Il ministro haspiegato che si sta avviando un percorso "forse con poco bonton" ma per fare in modo che fra cinque anni il meccanismodella "appropriatezza sia consolidato in accordo con lecategorie". Lorenzin ha infine rivolto un appello ai medicidella Fimmg, che hanno piu' volte criticato l'operato delleRegioni, "affinche' si possa lavorare insieme soprattutto inuna fase di cambiamento della Costituzione e quindi anche deltitolo V". (AGI)