Salute: tumore prostata, arriva nuovo test per diagnosi precoce

(AGI) - 2 ott. - Un nuovo test per individuare il tumore allaprostata gia' nella sua fase iniziale e permettere cosi' unacura piu' efficace della malattia. Lo ha messo a punto un teamdi ricerca tutto italiano, coordinato da Luca Prodi, docente alDipartimento di Chimica 'Giacomo Ciamiciana' dell'Universita'di Bologna. Lo studio - da poco pubblicato sulla rivistaFaraday Discussion - illustra una strategia innovativa persviluppare un sensore economico e altamente sensibile in gradodi quantificare la sarcosina, una molecola che sarebbe indicedella presenza di un cancro prostatico in corso di evoluzione.Il tumore della

(AGI) - 2 ott. - Un nuovo test per individuare il tumore allaprostata gia' nella sua fase iniziale e permettere cosi' unacura piu' efficace della malattia. Lo ha messo a punto un teamdi ricerca tutto italiano, coordinato da Luca Prodi, docente alDipartimento di Chimica 'Giacomo Ciamiciana' dell'Universita'di Bologna. Lo studio - da poco pubblicato sulla rivistaFaraday Discussion - illustra una strategia innovativa persviluppare un sensore economico e altamente sensibile in gradodi quantificare la sarcosina, una molecola che sarebbe indicedella presenza di un cancro prostatico in corso di evoluzione.Il tumore della prostata e' oggi il secondo tipo di cancro piu'comune per il genere maschile, con piu' di 250.000 decessi ognianno. La sua diagnosi precoce, quando il tumore e' ancora nellostadio iniziale, aumenta drasticamente il successo dellaterapia, portando ad una sua completa guarigione e diminuendocosi' il livello di mortalita' tra i pazienti. Esiste gia' untest per individuare la patologia, basato sulla quantificazionedella antigene prostatico specifico (PSA), ma ha come limitefondamentale quello di dare un elevato numero di falsipositivi. Alla base del nuovo strumento di indagine, invece,c'e' la elettrochemiluminescenza (ECL), tecnica da anni alcentro dell'interesse del gruppo di ricerca coordinato daFrancesco Paolucci, docente della Universita' di Bologna, eoggi principale metodologia di analisi clinica in commercio perla diagnosi precoce del cancro alla prostata. Lo studio delteam di ricerca italiano sfrutta l'interazione di un recettoresupramolecolare, sintetizzato e appositamente sviluppato dalteam guidato da Enrico Dalcanale dell'Universita' di Parma, chepermette di catturare la sarcosina in campioni di urine. Questaviene poi separata dalla matrice complessa delle urine e neviene misurata la concentrazione tramite laelettrochemiluminescenza. Il nuovo sensore e' stato testato, incollaborazione con l'Universita' di Verona, su campioni realidi pazienti affetti da cancro alla prostata e i risultatiottenuti sono incoraggianti. L'obiettivo ora e' sviluppare untest standardizzato e con tempi veloci di analisi che possadirettamente correlare la presenza della sarcosina nelle urinecon i comuni marcatori per il cancro alla prostata. E il teamdi ricerca sta gia' pensando di estendere il suo approccio adaltre patologie come ad esempio il diabete. (AGI).