Salute: test genetico rivela rischio ipertensione

(AGI) - Milano, 30 giu. - Il Centro Diagnostico Italiano diMilano mette a disposizione dei pazienti, per primo in Italia,un test sul Dna in grado di rivelare il rischio di soffrire,nel corso della vita, di pressione arteriosa troppo alta.Grazie a questo esame e' anche possibile identificare qualifarmaci contro l'ipertensione risultano piu' efficaci per ilsingolo paziente. Oggi, infatti, in Italia il 33 per centodegli uomini e il 31 per cento delle donne soffrono diipertensione.Il nuovo test e' quindi uno strumento importante per laprevenzione delle malattie cardiovascolari in quantol'ipertensione arteriosa e'

(AGI) - Milano, 30 giu. - Il Centro Diagnostico Italiano diMilano mette a disposizione dei pazienti, per primo in Italia,un test sul Dna in grado di rivelare il rischio di soffrire,nel corso della vita, di pressione arteriosa troppo alta.Grazie a questo esame e' anche possibile identificare qualifarmaci contro l'ipertensione risultano piu' efficaci per ilsingolo paziente. Oggi, infatti, in Italia il 33 per centodegli uomini e il 31 per cento delle donne soffrono diipertensione.Il nuovo test e' quindi uno strumento importante per laprevenzione delle malattie cardiovascolari in quantol'ipertensione arteriosa e' uno dei principali fattori dirischio per l'insorgenza di complicanze cardiovascolari ecerebrovascolari gravi come infarto miocardico, ictuscerebrale, scompenso cardiaco. "Il test e' l'applicazioneclinica delle piu' recenti ricerche sul genoma che hannoindividuato un ampio numero di geni le cui varianti determinanoun aumentato rischio di sviluppare ipertensione arteriosa e dialtri geni, legati ai meccanismi fisiologici di regolazionepressoria, che possono indirizzare a una terapia mirata epersonalizzata", ha spiegato Vittorio Grazioli, direttore delLaboratorio del Centro Diagnostico Italiano. "Si tratta di unacura quindi piu' efficace, nei casi in cui l'ipertensione siagia' presente. In particolare - ha continuato - questo nuovostrumento di diagnosi e' indicato per i pazienti che hanno unastoria familiare positiva per ipertensione arteriosa opatologie cardiovascolari, per persone con ipertensionearteriosa che non rispondono bene ai farmaci e soggetti confattori di rischio cardiovascolare importanti come obesita',diabete, tabagismo".Uno dei vantaggi di questo nuovo strumento diagnostico e'rappresentato dalla modalita' di esecuzione non invasiva: e'infatti sufficiente raccogliere, attraverso un semplicetampone, un campione di mucosa della bocca o sottoporsi a unprelievo di sangue. Il test molecolare analizza all'interno delDna cosi' ottenuto alcune specifiche varianti genetiche. Sitratta di geni che i ricercatori hanno scoperto essere in gradodi regolare una serie di meccanismi che influenzano il maggioreo minore livello di pressione sanguigna: la produzione degliormoni che gestiscono l'escrezione dai reni di sale e acqua(regolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone), laregolazione del tono dei vasi sanguigni (e quindi la loromaggiore o minore "rigidita'"), il sistema di riassorbimento diacqua e sale attraverso i tubuli renali e altri sofisticatimeccanismi del sistema nervoso responsabili della regolazionepressoria (sistemi di trasduzione del segnale, canali del sodioe sistema nervoso autonomo). Grazie alla tecnologia digenotipizzazione del Dna utilizzata, il test ha un'accuratezzadel 99 per cento. Questo nuovo strumento diagnostico consente,quindi, di determinare la predisposizione individuale asviluppare ipertensione arteriosa, di distinguere chi corre unmaggiore o un minor rischio e quindi definire strategie diprevenzione personalizzata per ciascun paziente, diidentificare la terapia piu' efficace per il controllo deivalori pressori minimizzandone gli effetti collaterali, diindividuare nei famigliari i soggetti con rischio aumentato diipertensione. .