Salute: paraplegico torna a muovere gambe con forza cervello

(AGI) - New York, 24 set. - Un uomo paraplegico da 5 anni hariacquistato parzialmente il controllo delle proprie gambegrazie a un dispositivo che legge il cervello. Il paziente e'stato in grado di camminare per quasi 4 metri con l'aiuto di unsupporto. Questi i risultati di uno studio della University ofCalifornia di Irvine, pubblicato sul Journal ofNeuroengineering and Rehabilitation. L'uomo aveva subito unalesione del midollo spinale. Grazie a un sistema basato su unelettroencefalogramma, le onde cerebrali del paziente vengonointerpretate da un computer che, a sua volta, traduce i segnaliin stimolazione

(AGI) - New York, 24 set. - Un uomo paraplegico da 5 anni hariacquistato parzialmente il controllo delle proprie gambegrazie a un dispositivo che legge il cervello. Il paziente e'stato in grado di camminare per quasi 4 metri con l'aiuto di unsupporto. Questi i risultati di uno studio della University ofCalifornia di Irvine, pubblicato sul Journal ofNeuroengineering and Rehabilitation. L'uomo aveva subito unalesione del midollo spinale. Grazie a un sistema basato su unelettroencefalogramma, le onde cerebrali del paziente vengonointerpretate da un computer che, a sua volta, traduce i segnaliin stimolazione elettrica dei muscoli delle gambe per farlimuovere. "Anche dopo anni di paralisi, il cervello puo' ancoragenerare robuste onde cerebrali che possono essere sfruttateper consentire piccoli passi", hanno detto i ricercatori."Questo sistema non invasivo per la stimolazione dei muscolidella gamba - hanno concluso - e' un metodo promettente ed e'un passo avanti rispetto agli attuali sistemi che utilizzano larealta' virtuale o un esoscheletro robotico per far tornare acamminare i pazienti". "I risultati della ricerca sono interessanti. Il gruppo diZoran Nenadic (Universita' della California a Irvine) e'riuscito a stimolare i muscoli delle gambe con i segnalicaptati direttamente dal cervello. Con la stessa tecnica siriesce a far muovere in un ambiente virtuale un avatar, mapassare alla realta' di un paziente paraplegico in carne e ossae' tecnicamente complicato". E' cosi' che Giorgio Scivoletto,neurologo della Fondazione Santa Lucia e responsabile dellaricerca della Societa' mondiale di paraplegia, ha commentato lanotizia dell'uomo paraplegico che e' tornato a camminare grazieall'utilizzo di interfacce cervello-computer. "Il limite delsistema - ha spiegato Scivoletto - e' che e' improprio parlaredi un ritorno alla camminata. Dalle stesse immagini circolatecon la notizia si vede che il paziente non ha equilibrio e nonha per esempio il controllo dei piedi. Di fatto non stacamminando in senso proprio. Dobbiamo scientificamentelimitarci a dire che con l'elettrostimolazione i ricercatorisono riusciti a far muovere i muscoli superiori delle gambe,captando direttamente dal cervello le intenzioni di movimentodel paziente". Tuttavia, secondo lo scienziato, "l'utilizzodelle tecniche di elettrostimolazione con segnali provenientidal cervello potrebbe rivelarsi molto utile anche per losviluppo di una nuova generazione di esoscheletri, che non silimitino a 'trasportare' il paziente, ma siano guidati dalleintenzioni di movimento del soggetto, captate appunto con lastessa tecnica impiegata dal gruppo di ricercatoricaliforniano". Su questo i ricercatori della Fondazione SantaLucia stanno lavorando da tempo. "Entrambe le tecnologieavrebbero da guadagnarci qualcosa, se usate insieme.L'elettrostimolazione renderebbe 'intelligenti' gliesoscheletri, mentre gli esoscheletri risolverebbero i problemidi equilibrio del paziente, che con l'elettrostimolazionerestano insoluti". (AGI) .