Salute: Lorenzin, molte sfide Ue, joint action per fronteggiarle

(AGI) - Roma, 4 dic. - Innovazione in medicina, sicurezza dellecure, prevenzione e campagne di vaccinazioni. E' soddisfatta ilministro della Salute Beatrice Lorenzin di ritorno daBruxelles. A margine della conferenza annuale 'Joint actionhealth workforce planning and forecasting" il ministro haripercorso il lavoro svolto in Europa e le sfide dafronteggiare. "Non pensavano che in quattro mesi - ha detto -l'Italia riuscisse a chiudere i due dossier molto controversi eche hanno tenuto fermo il Consiglio per due anni, ossia suimedical device e sulla diagnosi in vitro". La joint actionprevede la creazione di

(AGI) - Roma, 4 dic. - Innovazione in medicina, sicurezza dellecure, prevenzione e campagne di vaccinazioni. E' soddisfatta ilministro della Salute Beatrice Lorenzin di ritorno daBruxelles. A margine della conferenza annuale 'Joint actionhealth workforce planning and forecasting" il ministro haripercorso il lavoro svolto in Europa e le sfide dafronteggiare. "Non pensavano che in quattro mesi - ha detto -l'Italia riuscisse a chiudere i due dossier molto controversi eche hanno tenuto fermo il Consiglio per due anni, ossia suimedical device e sulla diagnosi in vitro". La joint actionprevede la creazione di una piattaforma di scambio ecollaborazione tra gli Stati membri, volta a supportare glistessi nei loro processi di pianificazione del personalesanitario e a definire misure sostenibili e necessarie perprevedere il relativo fabbisogno a livello nazionale ecomunitario. In Europa, ha continuato Lorenzin, il lavoro italiano "e' statoriconosciuto da tutti, senza retorica". Una "mole diinterventi" si racchiudono in tre conclusioni: "Innovazione inmedicina, dove abbiamo cominciato ad analizzare - hasottolineato - il tema dell'impatto, dell'innovazione per ilpaziente e la sostenibilita' sui prezzi dei farmaci e sul mododi trovare sistemi che possano reggere la competizione; lasicurezza delle cure, che riguarda prestazione, modelli dicontrollo e la resistenza agli antibiotici; e sulla prevenzioneabbiamo fatto un grandissimo lavoro sulle cure oncologiche e suquelle palliative". Infine il ministro ha ricordatol'importanza delle vaccinazioni ribadendo che "stiamo arrivandoin Europa - ha detto - che la gente non si vaccina piu'. Non sivaccina contro meningite, poliomielite e morbillo. Ma dimorbillo, e' bene ricordarlo, si muore. La meningite e'presente in Europa e i casi ce lo dimostrano. Di poliomieliteci sono focolai importanti in Nord Africa e in Siria. Insomma -ha concluso Lorenzin - pensiamo che queste malattie nonesistano, ma non ci sono solo perche' la gente si vaccina". .