Salute: i lisati batterici chiave per curare la Bpco

(AGI) - Genova, 18 nov. - La BPCO, Broncopneumopatia cronicaostruttiva, pootrebbe essere presto contrastata grazie a unnuovo approccio terapeutico basato su un tipo particolare difarmaci: i lisati batterici un tipo di farmaco derivato daimicrobi, il cui meccanismo e' noto dall'inizio degli anni 2000,ma questi farmaci sono in commercio da decine di anni. Sonoquesti alcuni dei risultati emersi nel corso del CongressoNazionale Highlights in Allergy and Respiratory Diseasesorganizzato da Giorgio Walter Canonica, Ordinario nella Clinicadi Malattie Respiratorie nell'Universita' di Genova a cui hannopartecipato 450 specialisti, fra i quali molti provenientidall'Estero.

(AGI) - Genova, 18 nov. - La BPCO, Broncopneumopatia cronicaostruttiva, pootrebbe essere presto contrastata grazie a unnuovo approccio terapeutico basato su un tipo particolare difarmaci: i lisati batterici un tipo di farmaco derivato daimicrobi, il cui meccanismo e' noto dall'inizio degli anni 2000,ma questi farmaci sono in commercio da decine di anni. Sonoquesti alcuni dei risultati emersi nel corso del CongressoNazionale Highlights in Allergy and Respiratory Diseasesorganizzato da Giorgio Walter Canonica, Ordinario nella Clinicadi Malattie Respiratorie nell'Universita' di Genova a cui hannopartecipato 450 specialisti, fra i quali molti provenientidall'Estero. ''Secondo gli ultimi dati, che riguardano ungruppo di pazienti con infezioni ricorrenti alle vie aereesuperiori, il numero di patologie si riduce del 50 per cento.E' quindi possibile prevenire queste infezioni in maniera moltoefficace", ha dichiarato Giovanni Melioli, immunologo. La BPCOprovoca ogni anno nel mondo 3 milioni e 280 mila morti, pari al5,8% dei decessi. In Italia colpisce tra l'8 e il 12% dellapopolazione adulta. I fumatori sono i piu' a rischio: nel20-40% questi raggiungono la malattia conclamata. ''Quelle cheprima erano semplicemente impressioni del medico in base astudi clinici effettuati con metodologie non efficaci, oggi siparla di certezze, confermate da studi clinici moderni egarantiti. Secondo gli ultimi dati, che riguardano un gruppo dipazienti con infezioni ricorrenti alle vie aeree superiori, ilnumero di patologie si riduce del 50%. E' quindi possibileprevenire queste infezioni in maniera molto efficace. Unvantaggio che ha effetti benefici anche su altri fronti: lameta' dei pazienti con infezioni ricorrenti alle vie aeree,infatti, sono allergici. Questi, durante questo studio, hannopotuto usare meno farmaci antinfiammatori e antibiotici,migliorando le proprie condizioni di salute''. (AGI).