Salute: Amcli, meno di 10 casi tubercolosi ogni 100mila italiani

(AGI) - Milano, 19 mar. - L'Italia e' un paese a bassa endemiatubercolare, con un'incidenza che nell'ultimo decennio si e'mantenuta stabilmente al di sotto di 10 casi ogni 100milaabitanti. Come in tutte le aree metropolitane europee, anche inItalia c'e' un'incidenza nettamente piu' alta nelle grossecitta', ed in particolare a Milano e Roma. La situazioneeuropea e' caratterizzata da una netta distinzione fra paesioccidentali, a bassa endemia con l'eccezione del Portogallo, ei Paesi dell'ex Unione Sovietica, in alcuni dei quali siregistrano incidenze superiori a 50 casi ogni 100mila abitanti.Nel 2013, nel mondo,

(AGI) - Milano, 19 mar. - L'Italia e' un paese a bassa endemiatubercolare, con un'incidenza che nell'ultimo decennio si e'mantenuta stabilmente al di sotto di 10 casi ogni 100milaabitanti. Come in tutte le aree metropolitane europee, anche inItalia c'e' un'incidenza nettamente piu' alta nelle grossecitta', ed in particolare a Milano e Roma. La situazioneeuropea e' caratterizzata da una netta distinzione fra paesioccidentali, a bassa endemia con l'eccezione del Portogallo, ei Paesi dell'ex Unione Sovietica, in alcuni dei quali siregistrano incidenze superiori a 50 casi ogni 100mila abitanti.Nel 2013, nel mondo, ancora 9 milioni di persone sono rimasteinfettate e piu' di un milione e mezzo sono morte. E' questo ilquadro tracciato dall'Amcli (Associazione microbiologi cliniciitaliani), in vista della giornata mondiale della tubercolosi,in programma il prossimo 24 marzo. Il presidente dell'associazione, Pierangelo Clerici(direttore di Microbiologia dell'Azienda Ospedaliera diLegnano), ha spiegato che "da anni l'Amcli si batte perl'istituzione dei centri regionali di riferimento per ladiagnostica della tubercolosi e delle micobatteriosi". In molteregioni "tali centri sono ormai una realta', in altre siregistrano dei ritardi non giustificati". Ma "e' ormai chiaroche solo la concentrazione in centri ad alta specializzazionepuo' conciliare le diverse esigenze di una diagnostica diqualita', omogenea per tutti i cittadini, e del contenimentodeli costi". "La tubercolosi e' una malattia curabile; esistonotuttavia forme dovute a bacilli resistenti ai farmaciprincipali in cui la mortalita' puo' superare anche il 50%",ricorda Enrico Tortoli, coordinatore del gruppo di lavoro suimicobatteri dell'Amcli. La diagnosi precoce dei nuovi casi e lastretta aderenza alla terapia sono le misure piu' efficaci diprevenzione del contagio. L'Amcli, quindi, ricorda che il costosociale della tubercolosi e' altissimo in tutti i paesi. Laterapia, gratuita per il paziente, ha un costo che varia dapoche centinaia a svariate migliaia di euro per la tubercolosimultiresistente; mentre il trattamento delle forme a resistenzaestesa puo' superare addirittura i 100mila euro. (AGI) Mi4/Car .