Ricerca: Lav, appello scienziati per restrizioni inesistenti

(AGI) - Cagliari, 22 giu. - "L'appello rivolto al Ministrodella Salute da alcuni ricercatori italiani affinche'garantisca tempi brevi per le procedure di approvazione disperimentazioni che prevedono l'uso di animali e' l'ennesimotentativo del mondo della ricerca di lamentare restrizioni chenella realta' non esistono". Lo sostiene in una nota la Lavspiegando che nella lettera al ministro Lorenzin, la cui primafirmataria e' il rettore dell'Universita' di Cagliari, nonviene precisato che "allo scadere dei 40 giorni previsti perl'autorizzazione delle procedure, il progetto vieneautomaticamente autorizzato, lasciando il sistema di controllodell'utilizzo di esseri senzienti, e

(AGI) - Cagliari, 22 giu. - "L'appello rivolto al Ministrodella Salute da alcuni ricercatori italiani affinche'garantisca tempi brevi per le procedure di approvazione disperimentazioni che prevedono l'uso di animali e' l'ennesimotentativo del mondo della ricerca di lamentare restrizioni chenella realta' non esistono". Lo sostiene in una nota la Lavspiegando che nella lettera al ministro Lorenzin, la cui primafirmataria e' il rettore dell'Universita' di Cagliari, nonviene precisato che "allo scadere dei 40 giorni previsti perl'autorizzazione delle procedure, il progetto vieneautomaticamente autorizzato, lasciando il sistema di controllodell'utilizzo di esseri senzienti, e il principio ditrasparenza dovuto nella ricerca per la salute umana, in unpericoloso meccanismo di silenzio-assenso". Lo stesso appello,inoltre - si legge in una nota -, definisce irragionevole"l'incompatibilita' tra i ruoli di responsabile del progetto diricerca e di responsabile del benessere degli animali e diveterinario designato", confermando l'incapacita' di innovarsie adeguarsi a principi comunitari di un mondo che non ammettealcuna trasparenza e vuole rimanere ancorato all'equazionecontrollore=controllato! Concetto evidente nella costituzionedei comitati etici, in cui componenti sono rappresentati dapersonale interno alla struttura a cui afferisce il progetto dagiudicare. La realta' dei laboratori italiani, pero', evidenziacome sia ancora enorme il numero degli animali sacrificati perla ricerca. Cavie, capre, suini, pecore, uccelli e scimmiefiniscono sempre piu' numerosi la loro vita in un laboratoriodi vivisezione. (AGI).

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it