Minori e web: 31% adolescenti vittima cyberbullismo

(AGI) - Roma - Un adolescente su tre (31% deitredicenni maschi e il 35% delle femmine) ha subito, una o piu'volte nella propria vita, atti di cyberbullismo e bel il 56% diavere amici che li hanno subiti. La fotografia delcyberbullismo che colpisce i giovani italiani e' stata scattatadalla Polizia di Stato e dalla Societa' italiana di pediatriache, in vista della prossima Giornata mondiale dell'infanzia edell'adolescenza (che si celebrera' domani), hanno presentatouna serie di dati, un vademecum per l'utilizzo sicuro diinternet rivolto a genitori e insegnanti e un Protocollod'intesa

(AGI) - Roma, 19 nov. - Un adolescente su tre (31% deitredicenni maschi e il 35% delle femmine) ha subito, una o piu'volte nella propria vita, atti di cyberbullismo e bel il 56% diavere amici che li hanno subiti. La fotografia delcyberbullismo che colpisce i giovani italiani e' stata scattatadalla Polizia di Stato e dalla Societa' italiana di pediatriache, in vista della prossima Giornata mondiale dell'infanzia edell'adolescenza (che si celebrera' domani), hanno presentatouna serie di dati, un vademecum per l'utilizzo sicuro diinternet rivolto a genitori e insegnanti e un Protocollod'intesa per il coinvolgimento dei pediatri nella prevenzionedel cyberbullismo nell'ambito dell'incontro "Bambini sicuri,dalla strada alla rete" in corso al teatro Brancaccio con glialunni di alcune scuole romane. Il 37,3% dei ragazziintervistati considera il cyberbullismo piu' grave di quellotradizionale e il 53,7% pensa sia piu' frequente. Le modalita'prevalenti con cui si compiono atti di bullismo online sonoinsulti, persecuzioni e minacce sui social network (39,4%),seguite da chat (38,9%), sms (29,8%), invio o pubblicazione difoto o video (15%) e creazione di profili falsi su Facebook(12,1%). Eppure, hanno sottolineato gli esperti, l'85% dellevittime non ne parla con gli adulti che, di conseguenza, nonvengono a conoscenza del fatto che i propri figli o alunni e'vittima di cyberbullismo. Il comportamento prevalente, infatti,e' quello di "difendersi da soli": solo il 16,8% dei ragazzidice di averne parlato con un adulto, il 14,2% ne ha parlatocon un amico, l'11,7% ha subito senza far niente e solo il 3,2%ha denunciato, insieme ai genitori, alla Polizia di Stato. Loscostamento tra intento teorico e comportamento effettivo,hanno aggiunto gli esperti, e' stato sempre osservato anche nelbullismo tradizionale, ma e' molto piu' significativo nelcyberbullismo. (AGI) .