Farmaci: Aifa, 41, 5% spesa netta per brevetto scaduto (+3, 8%)

(AGI) - Roma, 14 lug. - Il 41,5% della spesa nettaconvenzionata per i farmaci del 2013 (con un incremento del+3,8% rispetto al 2012) ha riguardato farmaci a brevettoscaduto, che hanno rappresentato il 64,3% del totale delle dosiconsumate ogni giorno nel nostro Paese. Nello specifico, ifarmaci equivalenti rappresentano il 14,9% del totale dellaspesa, in crescita rispetto al 13,4% del 2012. Lo sostienel'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nel Rapporto Osmed sulconsumo dei farmaci nel 2013, presentato questa mattina a Roma.Nella lista dei primi venti principi attivi a brevetto scaduto,prosegue l'Agenzia, sono ben

(AGI) - Roma, 14 lug. - Il 41,5% della spesa nettaconvenzionata per i farmaci del 2013 (con un incremento del+3,8% rispetto al 2012) ha riguardato farmaci a brevettoscaduto, che hanno rappresentato il 64,3% del totale delle dosiconsumate ogni giorno nel nostro Paese. Nello specifico, ifarmaci equivalenti rappresentano il 14,9% del totale dellaspesa, in crescita rispetto al 13,4% del 2012. Lo sostienel'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nel Rapporto Osmed sulconsumo dei farmaci nel 2013, presentato questa mattina a Roma.Nella lista dei primi venti principi attivi a brevetto scaduto,prosegue l'Agenzia, sono ben quattro quelli appartenenti allacategoria degli inibitori di pompa (pantoprazolo, lansoprazolo,omeprazolo ed esomeprazolo, rispettivamente con una spesa di264, 261, 201 e 150 milioni di euro). Le Regioni con la piu' elevata incidenza del consumo difarmaci a brevetto scaduto sono state l'Umbria (67,3%), seguitadall'Emilia Romagna (66,6%) e dalla Toscana (66,0%), mentre laSardegna (61,3%), la Provincia Autonoma di Trento (61,3%) e ilLazio (61,4%) sono quelle nelle quali e' stato registrato ilconsumo piu' basso. L'Emilia Romagna e' anche la Regione con lamaggiore incidenza della spesa per farmaci a brevetto scadutosulla spesa farmaceutica convenzionata netta regionale (47,2%),seguita da Toscana (46,9%) e Umbria (46,2%). Al contrario, laLombardia (36,8%), la Valle d'Aosta (37,4%) e il Molise (38,8%)sono quelle nelle quali e' stato registrato il livello di spesapiu' basso. Inoltre, Calabria, Campania e Basilicata hannomostrato le piu' alte percentuali di spesa, nel 2013, per ifarmaci che hanno goduto della copertura brevettuale (prossimeall'80%), mentre la Provincia Autonoma di Trento e la Lombardiahanno evidenziato una ripartizione quasi al 50% tra la spesaper i farmaci equivalenti e per quella per i farmaci che hannogoduto della copertura brevettuale. Nel confrontointernazionale, rileva Aifa, l'Italia si colloca al terzoposto, dopo Grecia e Irlanda, in termini di spesa per i farmaciche hanno goduto della copertura brevettuale; Inghilterra,Germania e Francia sono, invece, i Paesi con le piu' alteincidenze di spesa per farmaci equivalenti. Nel nostro PAese,inoltre, si registra ancora un impiego limitato dei farmacibiosimilari. Tuttavia, nel corso del 2013 sono stati registratialcuni miglioramenti rispetto all'anno precedente: e' statoosservato, infatti, un incremento per tutti i biosimilari,soprattutto per quelli del filgrastim (+38,4% rispetto al2012), consentendo di ottenere delle riduzioni nella spesa. Lepiu' importanti riduzioni, infine, sono state ottenutenell'ambito delle epoetine, per le quali e' stato registrato undecremento della spesa del -16,6% rispetto al 2012. (AGI).