Energia: Panucci, piu' deboli con pioggia piccoli vantaggi

(AGI) - Roma, 1 lug. - In un quadro di "sostanzialeapprezzamento" dell'impostazione del provvedimento "glielementi di maggiore criticita' riguardano le misure in tema dienergia". Lo ha detto il direttore generale di Confindustria,Marcella Panucci nel corso di un'audizione davanti alleCommissioni riunite Industria e Ambiente sulla conversione deldecreto Legge 91/2014. Pur condividendo, infatti, l'obiettivodi diminuire il costo delle bollette energetiche per le Pmi, haargomentato Panucci "non possiamo non sottolineare che ildecreto si limita a redistribuire gli oneri parafiscali tradiverse categorie di consumatori senza incidere sui fattoristrutturali che determinano un cosi' elevato

(AGI) - Roma, 1 lug. - In un quadro di "sostanzialeapprezzamento" dell'impostazione del provvedimento "glielementi di maggiore criticita' riguardano le misure in tema dienergia". Lo ha detto il direttore generale di Confindustria,Marcella Panucci nel corso di un'audizione davanti alleCommissioni riunite Industria e Ambiente sulla conversione deldecreto Legge 91/2014. Pur condividendo, infatti, l'obiettivodi diminuire il costo delle bollette energetiche per le Pmi, haargomentato Panucci "non possiamo non sottolineare che ildecreto si limita a redistribuire gli oneri parafiscali tradiverse categorie di consumatori senza incidere sui fattoristrutturali che determinano un cosi' elevato gap dicompetitivita' rispetto agli altri partner europei". "Ilcomplessivo indebolimento di tutti gli strumenti di politicaindustriale (impianti di cogenerazione realizzati all'internodi reti interne di utenza e SEU) - ha proseguito il direttoregenerale di Confindustria - che in questi anni avevanoconsentito ai settori energivori e piu' esposti allaconcorrenza internazionale di ridurre il differenziale di costodell'energia con i loro competitor, insieme agli interventi cheagiscono in modo retroattivo sugli impegni assunti dallo Statocon gli operatori privati, appaiano in netta controtendenza siacon gli orientamenti della Commissione europea e degli altriPaesi industrializzati, sia con l'obiettivo del governo dirilanciare la manifattura e attrarre e mantenere gliinvestimenti esteri". Il provvedimento sembra pertantoprivilegiare "una distribuzione a pioggia di piccoli vantaggi afronte di un indebolimento della competitivita' di settoriimportanti per il sistema manifatturiero come quellosiderurgico, della carta, della ceramica e della chimica, delcemento, delle fonderie e dell'automotive". "Su questi temi,che riteniamo strategici per la competitivita' del sistemaindustriale, ci auguriamo che il Parlamento possa apportarealcune modifiche al decreto-legge e che possa proseguire uncostruttivo dialogo con il ministero dello Sviluppo economicosulle modalita' attuative della strategia per il taglio dellebollette. In quella sede chiederemo al governo di adottareprovvedimenti che riconducano il costo dell'energia per isettori manifatturieri ai livelli degli altri Paesi europei".(AGI) Rmz/Pit .