Energia: alla 3A Arborea (Oristano) primo rigassificatore sardo

(AGI) - Oristano, 20 mar. - La Sardegna ha il suo primoimpianto di rigassificazione del metano. L'ha messo in funzionenelle scorse settimane ad Arborea la 3A, che ha deciso diimpiegare il gas per produrre energia e vapore da utilizzarenella grande centrale del latte isolana, dove ogni giorno vienelavorato quasi il 90% del latte vaccino prodotto nell'isola.L'impianto, a bocca di stabilimento, e' dotato di una cisternadella capacita' di 45 tonnellate, pari a un volume di 100 metricubi. Qui arriva il metano allo stato liquido, il cosiddettoGNL, venduto da un fornitore della Spagna

(AGI) - Oristano, 20 mar. - La Sardegna ha il suo primoimpianto di rigassificazione del metano. L'ha messo in funzionenelle scorse settimane ad Arborea la 3A, che ha deciso diimpiegare il gas per produrre energia e vapore da utilizzarenella grande centrale del latte isolana, dove ogni giorno vienelavorato quasi il 90% del latte vaccino prodotto nell'isola.L'impianto, a bocca di stabilimento, e' dotato di una cisternadella capacita' di 45 tonnellate, pari a un volume di 100 metricubi. Qui arriva il metano allo stato liquido, il cosiddettoGNL, venduto da un fornitore della Spagna e trasportato inun'autocisterna a una temperatura di -167 gradi. L'autocisternasbarca al porto di Cagliari e raggiunge poi Arborea, dove ilcombustibile viene scaricato e riportato allo stato gassoso,andando ad alimentare due linee che producono energia elettricaed energia termica. "Stiamo ricevendo due carichi settimanali dalla Spagna",spiega Massimo Ferniani, direttore dello stabilimento della 3Adi Arborea. "Per ogni carico un'autocisterna trasporta 21tonnellate di GNL. L'obiettivo e' quello di eliminaregradualmente l'olio pesante che ora acquistiamo dalla Saras ebruciamo per alimentare il nostro impianto. Vogliamo coprireuna quota di almeno il 60% del nostro fabbisogno energetico,che e' di 15 milioni di kilowattore l'anno, da metano efotovoltaico. Attualmente il fotovoltaico, grazie agli impiantimontati sui tetti del nostro stabilimento e sui parcheggi, ciassicura quasi il 9% del fabbisogno. Il resto, un buon 50%,pari quasi 8 milioni di chilovattore la anno, contiamo diottenerlo proprio utilizzando la centrale alimentata dallaimpianto di rigassificazione del metano". Sull'impianto si staconcentrando l'attenzione del mondo imprenditoriale isolano cheda sempre ha individuato negli alti costi energetici un fattorenegativo e determinante nei processi di produzione. "Gia' oggisiamo in grado di avere energia a costi inferiori", sottolineaFerniani. "Ma se non fossimo soli ad acquistare il metanoliquido potremmo sicuramente ottenere condizioni piu'favorevoli e la convenienza sarebbe maggiore. Vogliosottolineare, inoltre, la grande ricaduta in termini ambientalicon la riduzione delle emissioni in atmosfera". Larealizzazione del nuovo impianto di rigassificazione era stataannunciata lo scorso anno dal presidente della 3A Gian FilippoContu e dal direttore della cooperativa Francesco Casula. Ilprogetto, nato nel 2010, era stato sostenuto con unfinanziamento della Assessorato alla Industria della Regionedel 2012. Il cantiere, invece, era stato aperto a marzo 2014 ecompletato a fine anno scorso, con un investimento di quasi duemilioni di euro. Nell'insieme un iter molto complesso, perche'per la prima volta in Sardegna si sono dovute sperimentarequeste particolari procedure, fortemente condizionate da rigidiparametri di sicurezza. (AGI).