Ecomafia: Legambiente, e' ora di cambiare registro

(AGI) - Reggio Calabria, 22 lug. - "Le nostre denunce puntualifatte negli anni con i nostri rapporti ecomafia trovanoulteriore conferma nella notizia che 'ndranghetisticontinuavano a gestire in maniera diretta le aziende che eranostate sequestrate". Lo afferma Legambiente Calabria. "Secondol'inchiesta che porta la firma del procuratore Federico Cafierode Raho e dei pm Giuseppe Lombardo e Sara Ombra, cui va ilnostro plauso e il sostegno civile - si legge in una notastampa - gli Alampi di fatto gestivano le aziende che gli eranostate sottratte dallo Stato e a far soldi grazie allacomplicita'

(AGI) - Reggio Calabria, 22 lug. - "Le nostre denunce puntualifatte negli anni con i nostri rapporti ecomafia trovanoulteriore conferma nella notizia che 'ndranghetisticontinuavano a gestire in maniera diretta le aziende che eranostate sequestrate". Lo afferma Legambiente Calabria. "Secondol'inchiesta che porta la firma del procuratore Federico Cafierode Raho e dei pm Giuseppe Lombardo e Sara Ombra, cui va ilnostro plauso e il sostegno civile - si legge in una notastampa - gli Alampi di fatto gestivano le aziende che gli eranostate sottratte dallo Stato e a far soldi grazie allacomplicita' dell'amministratore giudiziario scelto dalTribunale per guidare le imprese del settore dei rifiuti "EdilPrimavera" e "Rosato Sud" in seguito all'operazione "Rifiutispa" del 2007. Aziende controllate dallo Stato che gravemente -per le ipotizzate complicita' - hanno permesso di continuare afar prosperare la 'ndrangheta in un settore delicato comequello della gestione delle discariche e del sistema deirifiuti". "L'inchiesta - evidenzia l'associazione ambientalista - haconsentito di fare luce sulle infiltrazioni nel settore deinuovi appalti ecologici, nel cui ambito, riferiscono iCarabinieri, sono stati accertati gli accordi tra le coschereggine per la spartizione di affari milionari. Ecco perche',da anni inascoltati, chiediamo di affrontare sul serio laquestione dei rifiuti e di non cercare di governare il sistemarincorrendo le discariche pubbliche o peggio ancora private.Cosi' come crediamo che vada fatta luce sulla gestione deitrasporti dei rifiuti dove anche li' riteniamo si annidino gliinteressi delle ecomafie. Crediamo che un primo segnale alleecomafie - conclude Legambiente - sia quello di portare alladefinitiva approvazione il Ddl sui delitti ambientali eriteniamo che la politica abbia la consapevolezza che occorresuperare la gestione delle perenni emergenze rifiuti attraversole discariche e sia piu' che mai necessario avviare un sistemavirtuoso del ciclo integrato dei rifiuti che abbia come assecentrale la riduzione, la raccolta differenziata porta a portaed il riciclo". .