Ambiente: il 21/9 manifestazione a Roma sui cambiamenti climatici

(AGI) - Roma, 18 set. - In occasione del vertice sul clima deicapi di Stato a New York, e a poco piu' di un anno dallaConferenza di Parigi, Kyoto Club, Legambiente, Italian ClimateNetwork e Power Shift Italia hanno risposto all'appello globalee danno appuntamento alla societa' civile il 21 settembre aRoma in Via dei Fori Imperiali. La manifestazione, in programmadomenica 21 settembre, si svolgera' a poco piu' di un annoprima della Conferenza di Parigi. "Segnali contrastantiarrivano dal fronte climatico", si legge in una nota del KyotoClub, "con qualche buona notizia. Dai dati

(AGI) - Roma, 18 set. - In occasione del vertice sul clima deicapi di Stato a New York, e a poco piu' di un anno dallaConferenza di Parigi, Kyoto Club, Legambiente, Italian ClimateNetwork e Power Shift Italia hanno risposto all'appello globalee danno appuntamento alla societa' civile il 21 settembre aRoma in Via dei Fori Imperiali. La manifestazione, in programmadomenica 21 settembre, si svolgera' a poco piu' di un annoprima della Conferenza di Parigi. "Segnali contrastantiarrivano dal fronte climatico", si legge in una nota del KyotoClub, "con qualche buona notizia. Dai dati del sesto Low carbonEconomy Index del PwC emerge che nel 2013 la riduzionedell'intensita' di carbonio (rapporto emissioni di CO2 - PIL),rispetto ai valori dell'anno precedente, e' stata pari a 1,2%,con risultati molto diversi tra i vari paesi". "Il nostro Paese si colloca sorprendentemente al terzoposto con una riduzione delle emissioni di gas serra pari al4,8% (riduzione ottenuta grazie alle rinnovabili che in un annosono cresciute da un valore di 12,8% a 15,5%)", prosegue lanota, "il segnale piu' forte e' dato dall'inversione ditendenza rispetto al passato circa la riduzione dei gas serrada parte dei paesi emergenti che, rispetto ai paesiindustrializzati, nel 2013 hanno ridotto l'intensita' dicarbonio dell'1,7%, contro il limitato 0,2% dei paesiindustrializzati". "L'obiettivo di limitare il riscaldamentoglobale a 2?C, rispetto ai livelli preindustriali (temperaturamedia globale), non e' cosa di poco conto: si devede-carbonizzare l'economia cinque volte di piu' rispetto aquanto avviene oggi, accelerando cosi' la diffusione dellefonti rinnovabili e puntando sull'efficienza energetica",sottolinea Gianni Silvestrini, direttore scientifico di KyotoClub e QualEnergia e Presidente del Coordinamento Free,"l'Europa dovra' definire obiettivi incisivi per il 2030, comepremessa per il raggiungimento nel 2015 di un serio accordoglobale sul clima"- continua Silvestrini. I recenti dati Onucontenuti nel rapporto della World Meteorological Organization(Wmo) dimostrano che il nostro clima sta cambiando, divenendosempre piu' estremo, principalmente a causa delle attivita'umane, come la combustione di carbone fossile". (AGI).