Ambiente: Galletti, in Ue si possono creare 20 mln posti lavoro

(AGI) - Milano, 17 lug. - "Le potenzialita' occupazionaliofferte dall'economia verde sono indiscutibili e il dato pernoi piu' significativo contenuto nella Comunicazione e' che conl'aumento della produttivita' delle risorse in Europapotrebbero essere creati piu' di 20 milioni di posti di lavorofino al 2030". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian LucaGalletti, aprendo i lavori della riunione informale deiministri del Lavoro e dell'Ambiente dell'Unione europea che sista svolgendo a Milano. "Ma per cogliere queste opportunita' -ha aggiunto Galletti - e' necessario confrontarci su quali sonole politiche congiunte e convergenti che, insieme,

(AGI) - Milano, 17 lug. - "Le potenzialita' occupazionaliofferte dall'economia verde sono indiscutibili e il dato pernoi piu' significativo contenuto nella Comunicazione e' che conl'aumento della produttivita' delle risorse in Europapotrebbero essere creati piu' di 20 milioni di posti di lavorofino al 2030". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian LucaGalletti, aprendo i lavori della riunione informale deiministri del Lavoro e dell'Ambiente dell'Unione europea che sista svolgendo a Milano. "Ma per cogliere queste opportunita' -ha aggiunto Galletti - e' necessario confrontarci su quali sonole politiche congiunte e convergenti che, insieme, dobbiamomettere in campo e realizzare".Il ministro dell'Ambiente italiano ha ricordato che la"comunicazione della Commissione Europea sui green jobs,pubblicata il 2 luglio scorso, conferma che fra il 2002 e il2011 sono stati creati in Europa circa 4 milioni di 'lavoriverdi' e, di questi, circa un milione e' stato creato fra il2007 e il 2011, negli anni piu' duri della crisi economica".Per queste ragioni, secondo Galletti, e' necessario continuare"sulla strada gia' intrapresa da molti di noi, volta adassegnare un valore economico al capitale naturale, e procedereverso una piu' accurata misurazione del benessere sociale,economico ed ambientale, che vada oltre gli indicatori che oggimisurano il Pil. A questo proposito, un modello di economiacircolare basato sull'efficienza dell'uso delle risorse esull'inserimento continuo nei cicli produttivi dei rifiuti comefonte di materia da riutilizzare, rappresenta la strada permigliorare la competitivita', creare nuove opportunita' dibusiness e posti di lavoro e ridurre l'impatto ambientale dellaproduzione e del consumo". (AGI).